|
Ragionando
su I FILM DI DONNE AIUTANO A GUARDARE di Donatella Massara.
Stiamo organizzando
per il Trust Nel Nome della Donna il primo Concorso di cinema indipendente
delle Donne che ha per tema le Esperienze di Libertà Femminile,
e al quale sarà abbinata una novità assoluta: il Festival
itinerante. Tra aprile e luglio del 2008 infatti i lavori in Concorso
saranno visti e votati in quindici luoghi del femminismo italiano, tra
cui la Libreria di Milano.
Per questa ragione, oltre che per la nostra personale passione cinefila
- e per professione appassionata, nel caso di Milli - siamo in questo
momento molto interessate al tema sollevato da Donatella Massara.
L'obiettivo principale per cui abbiamo indetto il Concorso ed il Festival
è proprio offrire diffusione e spazio al cinema delle donne, e
nelle Intenzioni con cui abbiamo accompagnato il Bando indichiamo le strade
attraverso cui auspichiamo il raggiungimento di questa finalità:
"Intendiamo lavorare con una pratica che tenga conto più dei
desideri (nostri, e delle altre) che delle presunte norme e tecniche cinematografiche;
che favorisca la ricerca del senso piuttosto che dell'efficienza; che
incoraggi le relazioni piuttosto che le cosiddette comunicazioni di massa;
che organizzi e segua lo svolgimento del Festival sempre attenendosi alla
mediazione vivente di ciascuna di noi e dei nostri rapporti. Siamo più
interessate a favorire una ricerca di libertà femminile che promuova
soggettività autonome nelle relazioni, piuttosto che ad uniformarci
ad agenti esterni alla ricerca magari di grancasse pubblicitarie (
)"
Gli aspetti sottolineati da Donatella nella sua lettera ci trovano molto
d'accordo. Anche noi dobbiamo a volte fare uno sforzo - un'applicazione
industriosa di pratica politica - per valorizzare quello che va stimato
di più, nell'arte, nella letteratura, nel cinema: il racconto delle
donne.
Gli uomini hanno davvero possenti mezzi di comunicazione per far conoscere
e mettere in risalto le proprie capacità, inclusa l'abilità
di comprendere e riproporre temi e spunti propri del pensiero e della
pratica politica delle donne.
Non c'è necessità di prendere suggerimenti dai film degli
uomini, (o dai libri, o dalle opere d'arte): certo, può accadere
- ma soltanto quando e laddove non ci sia una voce femminile. E siccome
una voce femminile c'è sempre, noi concordiamo con Donatella: anche
nel cinema, non dobbiamo aver paura di avvalerci del sapere delle donne.
Abbracci, Fiorella Cagnoni, Milli Toja, Giovanna Foglia, Rosamaria
Lettieri
postaingioco@libreriadelledonne.it
|