5 luglio 2018

Bice Mauri

 

di Libreria delle donne di Milano

 

Oggi, 5 luglio 2018, è morta, a Milano, nella sua casa, vicino a piazza Vetra, Bice Mauri, socia fondatrice della Libreria delle donne di Milano e sua Ragioniera fino a quando è stata in salute. Si era laureata nella allora giovane facoltà di sociologia di Trento e qui aveva fatto, come si dice, il suo Sessantotto, che ha prolungato con l’impegno femminista, mai abbandonato. Lunga vita a Bice, una vita che continuerà ad alimentarsi con l’affetto del figlio Andrea, della nuora e dei nipotini, da una parte e dall’altra con il ricordo riconoscente delle socie e collaboratrici della Libreria e del Circolo della rosa, fra le quali la sorella Enrica.

Che tipa era? Era nata nel 1937 e cresciuta in Brianza, aveva studiato al Cattaneo, l’Istituto di ragioneria per antonomasia a Milano. Lei ha frequentato le serali perché di giorno faceva le paghe in un’impresa manifatturiera, unica impiegata e unica ragazza con cento operai, come ci raccontava. Aveva le qualità e forse il desiderio di continuare a studiare dopo la laurea. Ma, per senso di responsabilità, passò al mondo del lavoro diventando una stimata libera professionista con uno studio che ha dato lavoro anche ad altre. Alcune di noi la ricordano come una fiscalista affidabile, e molte come un’interlocutrice non accomodante nelle discussioni di politica. Regaliamo un’immagine a chi non l’ha conosciuta di persona: Bice che balla felice e canta “L’uva folgarina” in uno dei primi convegni femministi, a Pinarella di Cervia.

 

(www.libreriadelledonne.it, 5 luglio 2018)

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