28 Novembre 2002
l'Unità

A cosenza è successo qualcosa

Eva Catione Sindaca di Cosenza

Qualcuno ha scritto in questi giorni che ho rischiato ed ho vinto. Vero, era un rischio, perché 40-50 mila persone che arrivano in una città del Sud non abituata a gestire questo tipo di eventi non sono poca cosa. Eppure, non ho mai avuto dubbi sulla capacità della mia città di assorbire e fare propria una protesta che sgorgava spontanea dalle menti e dai cuori di ogni cittadino sensibile,

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9 Novembre 2002

«Ma l’America non è Bush»

Ida Domijanni Due messaggi voglio lanciare a questo Forum. Il primo: dovete imparare a distinguere il governo americano dal popolo americano: non sono la stessa cosa, non potete scaricare su di noi le colpe del nostro governo.

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8 Novembre 2002

Ascoltare, ascoltarsi

Franca Gianoni Una sessantina di socialforisti fiorentini, in prevalenza donne, hanno svolto per quasi due mesi un capillare lavoro di reale informazione alla città impaurita dalla campagna provocatoria e terroristica dei media sul social forum europeo.

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1 Novembre 2002

Al plurale

Donatella della Porta Un movimento, quello new-global, plurale da un punto di vista politico, delle pratiche quotidiane, della composizione sociale e generazionale. Il rifiuto della denominazione no-global, in nome di una globalizzazione dal basso, dei diritti, della democrazia.

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1 Novembre 2002
Una città

Sopravvivere allo sviluppo

Anna Schgraffer
Quando il pensiero non è dominato dalla paura e dalla diffidenza, ma ispirato dalla compassione e illuminato dalla saggezza, allora possono nascere libri come questo.
L’edizione originale è del 1988 e apparve in Italia nel 1990, con il titolo Sopravvivere allo sviluppo.

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1 Novembre 2002
Global n°0

Vento nel silenzio

F. Leon – A.L. Lara
Frammenti dell’ultima conversazione con il subcomandante Marcos, durante la marcia del marzo 2001 verso Città del Messico.

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13 Ottobre 2002
il manifesto

L’età dell’amore

Ida Dominijanni

Dicono che giocassero spesso assieme per strada malgrado la differenza d’età, i tre adolescenti e «l’adulto» trentacinquenne accusati di aver massacrato Desirée Piovanelli. Chissà quale fosse il gioco che li teneva uniti tutti e quattro attorno a un sogno, o a un delirio, di irresponsabilità infantile, quel cerchio magico in cui tutto è possibile e che ciascuno e ciascuna di noi dovrebbe lasciarsi alle spalle due volte, quando entra nell’età del desiderio sessuale e quando entra nel mondo del lavoro. >