1 Marzo 2002
Via Dogana n°60

Spendere il nostro tesoro

Cettina Tiralosi

Nell’ambito del’iniziativa “Duemilaeuna” promossa dall’Ass. La Città Felice, il 13 dicembre 2001 partecipai alla discussione sul n. 56/57 di Via Dogana dal titolo E gli uomini?, presso la Libreria Voltapagina di Catania, che vide l’attenta presenza di donne e uomini che da tempo Anna e Vivien della Città Felice incoraggiano ad esprimersi riguardo la rivista e la pratica politica della differenza sessuale. >

1 Marzo 2002
Via Dogana n. 60

Da uomo a uomo sulla relazione di differenza

Giacomo Mabriani

Ciao! Ho trentadue anni e vi leggo regolarmente dal ’98, sentendomi spesso stimolato e messo in gioco dal vostro punto di vista. A volte mi è venuto il desiderio di scrivervi, ma fino ad ora non l’avevo concretizzato. Forse non mi attribuivo la sufficiente autorità per farlo. Ma alla fine penso che quello che conta sia l’autorità che riconosco a voi (per la prima volta, mentre scrivevo, mi sono accorto del senso originario dell’aggettivo “riconoscente”!), la quale mi spinge ad entrare in relazione. >

12 Febbraio 2002

Largo all’invidia dell’utero

Ida Dominijanni
Dalli e dalli, ce l’hanno fatta. Non solo a creare l’utero artificiale, usando quello stesso
collagene con cui ci rifanno la faccia quando con l’età rischiamo di rimetterci in
sex-appeal. Ma soprattutto a far titolare tutti i giornali del pianeta che finalmente si puòvenire al mondo senza la madre. >

1 Febbraio 2002

Il conflitto Israelo-Palestinese

Leda Cossu
Ordine del giorno del Collegio Infermieri di Mestre, che è anche una proposta alla città e che vuole arrivare lontano.
Un invito a ricostruire la pace partendo da ciò che ciascuno di noi può costruire, consapevoli che la pace si sperimenta prima ancora di descriverla con parole o sancirla con i trattati.

>

11 Gennaio 2002

Wamdè

Mama Kouyaté è stata direttrice, assieme al marito Sotiguy Kouyaté (oggi attore con Peter Brook) del Teatro-Danze nazionale nel Burkina Faso. >

1 Gennaio 2002

Un simbolico maschile per saperci essere

Stefano Sarfati Nahmad

La mia posta in gioco, il mio irrinunciabile, è l’approvazione di alcune donne e il potermi riflettere in loro e in tutte le altre pensando specchio, specchio delle mie brame chi è l’uomo più libero del reame? >