14 Dicembre 2004
il manifesto

“Cassandra che ride” di Pat Carra

Stefania Giorgi

Lungo le rive dello Scamandro (i salottini illuminati dai bagliori del focolare catodico dei tiggì), lontano dal Palazzo di Priamo (la Casa Bianca, Downing Streett…), in mezzo a bombe, minacce, bugie e videotape (la guerra infinita di Bush&Co.), la Cassandra di Pat Carra osserva e commenta (con il suo stile inconfondibile) fendendo e diradando il fumo (delle bombe e delle bugie sulle bombe). >

23 Gennaio 2004

“La fragilità dei padri. Il disordine simbolico paterno e il confronto con i figli adolescenti” di Marco Deriu

Anna Paini
Marco Deriu nel rendere conto delle interviste condotte nell’arco di due anni a Carpi (Modena), con un gruppo di padri e di figli adolescenti (1) “ipotizza l’esistenza di un conflitto intergenerazionale nel maschile, un conflitto non diretto e non esplicito, che si presenta piuttosto nella forma, più sottile ma anche più profonda, di ampi e significativi blocchi comunicativi tra la generazione degli uomini adulti e quella dei giovani e degli adolescenti”.

>

21 Gennaio 2004

“La bambinaia francese” di Bianca Pitzorno

Donatella Massara

Non avevo mai letto un libro di Bianca Pitzorno; ne conoscevo però la bravura. La Bambinaia francese quando era arrivato in libreria mi aveva fatto venire voglia di leggerlo perché se la sua autrice aveva dedicato energie per un libro così, certamente voleva dirci qualcosa.

>

21 Gennaio 2004

“VIta nella terra di latte e miele” di Manuela Dviri

Letizia Artoni

Manuela Dviri, autrice di Vita nella terra di latte e miele, è oggi una giornalista israeliana, ma è nata a Padova nel 1949 da famiglia ebraica e sionista. Nella metà degli anni sessanta decide di trasferirsi in Israele, dopo aver sposato Abraham Dviri un ragazzo israeliano “dall’aria tranquilla e buona, ma con le spalle muscolose e le mani forti” conosciuto sulla nave che la stava portando insieme ad altri ragazzi e ragazze da Napoli a Haifa. >

21 Gennaio 2004

“Clandestino” di Eliette Abécassis

Liliana Rampello

“Clandestino” di Eliette Abécassis parla di un incontro, di un attimo che cambia tutta la vita, dello sguardo che solo questa contemporaneità mescolata di geografie e storie lontano-vicine può rendere quasi miracolo concreto. Un uomo, una donna, un binario; colori cupi e bagnati, un’atmosfera parigina alla Simenon, ma con lo sguardo di una donna che sa d’amore, non solo dell’ambiguità dell’anima umana. >

21 Gennaio 2004

“Leggere Lolita a Teheran” di Azar Nafisi

Elisabetta Cicchi

Il libro di Azar Nafisi è uno di quei testi che ti incoraggiano a credere che nonostante le aberrazioni della nostra epoca esista in fondo ad ogni essere umano un nocciolo intatto di pura bellezza, una sorgente di energia libera e limpida. >

21 Gennaio 2003

“La carne degli angeli” di Alda Merini

Fernanda Rosso Chioso Forse il modo migliore per parlare di Alda Merini sarebbe prendere qui e là le sue poesie e presentarle l’una dopo l’altra, perché le loro “risonanze nuove”, come lei scrive, ci muovano all’emozione e al pensiero.

>

21 Gennaio 2003

“I Pitard” di Georges Simenon

Fernanda Rosso Chioso

Storia di una disperazione femminile, che non trova parole ma solo gesti, significativi ma incomprensibili alla mente maschile (che pure li percepisce con inquietudine e poi con angoscia), infine estremi. >