31 Maggio 2018

Cliente? Chiamiamolo con il suo nome

di Massimo Lizzi
Ho sempre visto la prostituzione come una condizione di servitù sessuale e non ho mai creduto possibile riconoscerle una dignità, tanto meno per mezzo di una legittimazione giuridica o di un linguaggio mutuato dal lessico professionale, commerciale o da qualche inglesismo. >

29 Maggio 2018

La tragedia di Francavilla e l’incidente di Avvenire

di Luisa Muraro
Non trovarsi in sintonia con i propri lettori e lettrici, è un incidente che può capitare, ma quello capitato al quotidiano cattolico Avvenire è così grave che somiglia al deragliamento di un treno. Sulla fine violenta della famiglia di Francavilla, madre, bambina e padre, la giornalista Marina Corradi ha scritto un commento sbilanciato e impressionante, fuori dai binari del buon senso, e si è portata dietro il giornale nella persona del suo direttore, Marco Tarquinio. >

21 Maggio 2018

Italia e Irlanda sull’aborto e altri confronti

Intervista di Clara Jourdan a Luisa Muraro
Il 25 maggio 2018 ci sarà in Irlanda un referendum per rendere possibile al parlamento di fare una legge in favore delle donne che chiedono di poter abortire senza andare all’estero. >

18 Maggio 2018

Le donne sono qui

Questa lettera è indirizzata alle donne che oggi siedono in Parlamento. >

11 Maggio 2018

Cadiamo dal pero

Le donne e l’uomo che amministrano gli spazi della libreria delle donne di Milano in facebook sono noi e noi siamo loro. >

3 Maggio 2018

Lo Stato di Diritto si infrange contro la fine del patriarcato

di María-Milagros Rivera Garretas
Una sera delle feste di San Fermín del 2016, cinque maschi, presunti uomini, autodenominati “Il branco”, spinsero una ragazza in un portone di Pamplona, la violentarono in gruppo e filmarono la loro prodezza. Si sentivano tanto impunibili come alcuni magistrati, presunti uomini anch’essi, li hanno giudicati essere l’altro ieri. >

29 Aprile 2018

Lettera aperta ai dirigenti della Rai TV

di Luisa Muraro
Le sindache (e i sindaci) d’Italia, possono credere nella cicogna che porta i bambini, ma quelli che preparano i telegiornali, no, loro no. >