14 Marzo 2016
Internazionale

Foto di confine

Ida Dominijanni
Un bambino di nome Alan è morto sulla spiaggia di Bodrum lo scorso agosto. Una bambina di nome Bayan è nata pochi giorni fa nel campo profughi di Idomeni. Le rispettive fotografie sono già passate alla storia come simboli quintessenziali della condizione straziante in cui versano i migranti e della condizione penosa in cui versa la cosiddetta Unione europea, che sulle politiche per i migranti non cessa di disunirsi. >

8 Marzo 2016
il manifesto

Un giro in giardino in compagnia di sé

di Alessandra Pigliaru
Scaffale. Un ritratto in prima persona dell’editrice e acuta intellettuale Laura Lepetit: «Autobiografia di una femminista distratta», per Nottetempo >

8 Marzo 2016
il manifesto

Quello che i diritti non dicono

di Silvia Niccolai
Dato che un fondamentale libro femminista si intitola Non credere di avere dei diritti (1987), si capisce che parlare delle libertà dal punto di vista femminile è un’opera strana che non può che cominciare con un rovesciamento di prospettiva. Generalmente si pensa che la libertà viene dai diritti e dai mezzi. «Noi invece – ha scritto una volta Luisa Muraro – affermiamo che soltanto la libertà permette di godere dei diritti e dei mezzi materiali». >

1 Marzo 2016
Corriere della Sera

Armeni, i dubbi a sinistra: non si può comprare tutto

di Paolo Conti
«Sia la posizione “orrore-orrore” e quella “che bello che bello” mi sembrano stupide. Bisogna chiedersi con intelligenza quale mondo vogliamo costruire intorno» >

1 Marzo 2016
Il Manifesto

Simone Weil nel corpo vivo della conoscenza

di Alessandra Pigliaru
Saggi. La ricerca del punto di incontro tra teoria e prassi. Una nuova edizione del «Il diario di fabbrica» della filosofa francese e un saggio di Eugenio Borgna a lei dedicato >

19 Febbraio 2016
il manifesto

Il cuore ammaliante di una strega

di Alessandra Pigliaru
Del doppio carattere di terrore e meraviglia, si ammanta ogni creatura fantastica. Le fiabe e le leggende popolari sono cariche di quel fondo magico in cui gravitano personagge come Baba-Yaga, che volava su un mortaio condotto da un pestello. >