9 Marzo 2015
il Manifesto

Post-patriarcato

di Alberto Leiss
Non è da ora che nume­rose parole-chiave cul­tu­ral­mente e media­ti­ca­mente for­tu­nate ci avver­tono di qual­cosa di inquie­tante: viviamo un tempo che sem­bra inca­pace di defi­nirsi per il suo pre­sente o anche per il suo desi­de­rio di futuro, e che si ras­se­gna quindi a iden­ti­fi­carsi con espres­sioni un po’ vuote, il cui senso imme­diato è quello di annun­ciare sol­tanto che un tempo pre­ce­dente è finito.

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7 Marzo 2015
La Sicilia

La saggezza delle donne per ripensare la città

di Pinella Leocata
Al convegno «La cité des dames» per prime parlano le cittadine, le abitanti dei quartieri, le immigrate che, in video, raccontano la città che vorrebbero: pulita, che offre un lavoro a tutti e dove le regole siano rispettate, una città senza traffico, con i bus che non si fanno attendere più di mezz’ora, le fontanelle che funzionano, i cassonetti per la raccolta differenziata non lontani da casa così come i nidi e gli asili per i bambini, una città che abbia centri assistenziali e luoghi di aggregazione in ogni quartiere, «anche e soprattutto in quelli periferici perché hanno diritto di migliorare».

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7 Marzo 2015
il Manifesto

Laura Boldrini: «Declinare al femminile è importante»

di  Daniela Preziosi
Intervista. Parla la presidente della Camera: «A Renzi dico: se non difendessi il parlamento sbaglierei». «Declinare al femminile sembra una cosa futile? Non lo è». «Nessuna crociata sulla lingua italiana, ma la mentalità che impone il maschile è quella che vuole le donne a casa»

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27 Febbraio 2015
Quotidiano del Sud

Io sto con Maria Carmela Lanzetta

di Franca Fortunato
È da settimane che assisto con indignazione a una campagna mediatica di denigrazione e delegittimazione portata avanti contro una donna, prima che contro una politica.

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24 Febbraio 2015
il manifesto

L’antagonismo del «buen vivir»

di Alessandra Pigliaru
La cri­tica al modello neo­li­be­ri­sta inter­roga uomini e donne. Accanto agli stru­menti per soli addetti ai lavori, teo­ri­ca­mente irre­pren­si­bili ma che spesso riman­gono sepa­rati dalla mate­ria­lità delle sin­gole vite

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