24 ottobre 2018
carovanemigranti.com

I popoli si muovono


Care e cari delle Città Vicine, riceviamo dalla Carovana Migranti e dalle Madres buscando desaparecidos che ogni anno coinvolgono a Catania le donne e gli uomini della Città Felice nelle loro intrepide imprese, la seguente «Lettera alle/agli amici».

E volentieri ve la inoltro… un caro saluto,

Anna Di Salvo.

Lettera alle/agli amici

A quanti/e ci hanno aiutato in tutte le forme possibili e impensabili. A quanti/e fanno parte, o in parte, di questa nostra piccola comunità. Di questa esperienza che cresce di esperienze. A quelli che vanno a quelle che vengono.

Vi scriviamo da Tapachula, Messico, disordinata città di frontiera, ai piedi del vulcano Tacaná e a pochi chilometri da Ciudad Hidalgo adagiata invece sul Rio Suchiate. Da qui domattina partirà la Quattordicesima Caravana de Madres centroamericanas buscando a sus hijos migrantes desaparecidos. Da qui è passato in questi anni il continuo flusso di migranti centroamericani e proprio in questi giorni il mondo ha saputo della Carovana Migrante. La carovana di migliaia di honduregni/e, delle famiglie e tantissimi bambini, che si muovono insieme e che hanno “bruciato”, proprio questa notte, il confine tra Guatemala e Messico.

Li abbiamo incontrati lungo la strada, tra un sole violento e durissimi temporali. Sono inarrestabili. Fanno tremare Trump e i governi centroamericani, e dicono al mondo che le persone devono potersi muovere liberamente nel diritto di cercarsi una vita migliore. Puntano dritti al confine nord-americano e intanto tutto il mondo per la prima volta si accorge di loro, e con loro della moltitudine di popoli che fuggono dai paesi di origine.

Seguiremo, secondo il programma originale, la Carovana delle Madri fino a Città del Messico (https://movimientomigrantemesoamericano.org/2018/10/05/ruta-de-la-caravana-de-madres-de-migrantes-desaparecidos-2018/) per dare vita al primo incontro mondiale delle Madri delle e dei migranti scomparsi. Sarà in contemporanea al Forum Sociale Mondiale sulle migrazioni che si terrà nella capitale messicana dal 2 al 4 di novembre.

Con la nostra piccola esperienza abbiamo cercato di unire, anche grazie al vostro costante aiuto economico, le storie del Mediterraneo e del Centroamerica, ed è per noi un buon risultato aver dato la possibilità alle madri tunisine e algerine di partecipare a questo incontro mondiale.

Anche se la burocrazia mette a dura prova la nostra resistenza e nonostante cerchino ogni scusa per non dar loro il visto abbiamo la speranza che possano partire e che possiamo incontrarle a fine mese da questa parte dell’Oceano. Il loro arrivo è previsto per il 1° di novembre.

Quanto accade in Europa, e nel nostro paese in particolar modo con i decreti del Ministero dell’Interno, impone ai singoli, quanto ai movimenti sociali di base uno scatto di prospettiva e di intelligenza. Pensiamo ad atti concreti di solidarietà e disobbedienza, di accoglienza indipendente. La realizzazione di Città santuario (Riace non ne è forse uno straordinario esempio?) sembra far parte degli impegni dell’incontro messicano. Nessuna energia deve essere dispersa, come ci hanno insegnato la marcia prodigiosa del popolo honduregno e la costante ricerca delle Madri che da quattordici anni cercano la verità. Siamo il muro contro la barbarie.

Seguite il diario della Carovana su https://www.facebook.com/carovanemigranti/

Un abbraccio fraterno e a presto,

Donne e uomini di CarovaneMigranti

Tapachula, Chiapas, 23 ottobre 2018

(carovanemigranti.com, 24 ottobre 2018)

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