1 Marzo 1992
Via Dogana n. 4

La lotta per cambiare l’art.15 del nuovo statuto della CGIL e introdurre la libertà di azione politica

Lia Cigarini

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Piú importante delle formule adottate fu l’intrecciarsi delle relazioni; questo, infatti, permise alla volontà femminile di prendere forza e forma. E’un punto di cui voglio sottolineare l’importanza.
A differenza di quando ci si muove per collettivi e gruppi, che ti costringono a prendere posizione rispetto a cose precostituite, la relazione duale ti mette in gioco interamente: non c’è niente di escluso rispetto a quello che una è e ha capito, o può capire. La relazione non è il contenuto, che pesa e rallenta; la relazione è movimento e apre nuove possibilità, piú grandi. Costituisce, quindi, la leva di una politica dell’esistenza femminile, che è altra cosa da una politica di potere. E’ simbolico contro potere.
Di solito, in politica, per raggiungere un obiettivo si cerca di prendere potere e, per avere potere, si fanno alleanze. In queste relazioni, invece, è la soggettività ad essere centrale: “In ogni emendamento c’era la presenza della relazione, cosí che alla fine, a Rimini, c’era molto di piú di quello che io avevo fatto, c’era forza comune da spendere” (M. Marangelli, FIOM Milano); “Ho riconosciuto autorità a quelle di Brescia e ho seguito iI loropunto di vista, anche se io appartenevo alla maggioranza” (P. Fasciani, Camera del lavoro di Pescara); “Aver cambiato l’art. 15 è un guadagno aggiuntivo, mentre abbiamo guadagnato esistenza, presa di parola nella forma che vogliarno” (G. Ghilardini, CGIL scuola Milano).
Cosí, le donne che proponevano emendamenti, pur non essendo molte, hanno coinvolto mezza CGIL. Ed è successo, al Congresso della Lombardia, che donne con posizioni diverse rispetto ai contenuti della politica sindacale, si siano trovate d’accordo per sostenere la libertà di forma politica, facendo approvare a maggioranza un emendamento che continene un no secco ai coordinamenti, a qualsiasi forma definita a priori di come le donne debbano stare nel sindacato, e al principio di elettività.
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