28 novembre 2018

La fobìa della critica


Il libro di Daniela Danna “La piccola principe” e la scelta di presentarlo nel nostro spazio di documentazione “La Piralide” sono stati attaccati come transfobici. Ma cosa dice di così sconvolgente questo libro?

Forse questo non si può sapere se neanche un libro viene letto e se si preferisce seguire acriticamente le vuote accuse di transfobia girate nel rapidissimo (quando vuole) flusso di internet e FB. (…)

Noi, come Daniela, ci poniamo contro la somministrazione di farmaci bloccanti per la pubertà.

Questo non è negare che esista l’identità transessuale o volerla invisibilizzare.

Una cosiddetta autodeterminazione acritica e a briglia sciolta portata all’estremo degenera nel pensiero che una/un bambina/o o un adolescente sia in grado di scegliere con coscienza di intraprendere un percorso irreversibile verso la transessualità.

Solo a posteriori si può vedere se quella/quel bambina/o avrebbe poi voluto fare una transizione. Non prima.

Affermare che non esistono bambine/i-adolescenti trans non è essere transfobiche/i.

Sono bambine/i-adolescenti che vivono un malessere verso ciò che i ruoli di genere, basati sul proprio sesso biologico, impongono a livello sociale e culturale fin dalla nascita.

Vivere e/o percepire un malessere con il proprio corpo sessuato durante lo sviluppo della pubertà non significa sentirsi o riconoscersi come persone transessuali. (…)

(Centro di documentazione La Piralide, 28 novembre 2018)

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