12 aprile 2017
la Repubblica

La ragazza musulmana e il bullo xenofobo. “Meglio sorridere che urlare”

di Enrico Franceschini


Un sorriso, specie nell’era digitale, può risultare anche più potente. Lo scatto con cui un fotografo ha ripreso l’altro giorno Saffiyah Khan, giovane inglese di origine pachistana, mentre sorrideva in segno di sfida a un militante dell’English Defence League (Edl), movimento di estrema destra britannico, durante una manifestazione islamofobica a Birmingham, è diventato virale sul web, postato e condiviso decine di migliaia di volte sui social network, ripreso dai siti di tutti i giornali del regno, quindi di tutto il mondo. Ieri Saffiyah è stata intervistata dalla Bbc e da giornalisti di ogni paese, per sapere cosa esattamente era accaduto e che significato dare all’ineffabile sorriso con cui ha affrontato un aggressivo attivista xenofobo.

L’Edl non è nuovo a controversie. Nato 7 anni fa con l’obiettivo di ristabilire la “cristianità” della Gran Bretagna di fronte alla presenza della minoranza musulmana (2 milioni di persone su 67 milioni di abitanti), è stato spesso accusato di violenze. Tanto che il suo primo leader, Tony Robinson, si è dimesso nel 2015, citando segnali di “pericolosa deriva estremista”. Domenica il movimento ha organizzato una dimostrazione a Birmingham, la città con la maggiore presenza islamica in Inghilterra e da dove proveniva l’attentatore dell’attacco del 23 marzo sul ponte di Westminster. All’appuntamento hanno preso parte appena 300 persone, ma sono bastate a creare tensione. Saffiyah, che è laica, era presente per difendere i valori di tolleranza e diversità culturale di “un luogo straordinario, in cui uomini e donne di colore e religione differenti convivono felicemente”.

(la Repubblica, 12 aprile 2017)

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