Libreria delle donne di Milano

Metro, martedì 15 febbraio 2011

Non sono a disposizione
Luisa Muraro

Una volta le donne andavano alle manifestazioni di uomini. Il 13 febbraio gli uomini sono andati a una manifestazione di donne. Vuol dire che che le donne prendono il posto degli uomini? No, vuol dire, cosa ben più nuova, che il posto degli uomini, nel senso di stare sopra a comandare, non esisterà più. I privilegi di classe, purtroppo, ci sono ancora ma i privilegi di sesso, sempre meno.
C'è un'altra interpretazione sbagliata, dice che gli uomini devono spartire le loro prerogative alla pari con le donne. Tipo: gli uomini vanno in guerra? anche le donne. Vanno a prostitute? anche le donne. Se dovesse andare così, povera umanità!
La risposta è nella libertà femminile, quella che non si vende agli uomini, non li imita, non li invidia e non si mette in gara con loro per il potere. Questa libertà fa bene anche agli uomini, smettono di credersi dio, imparano a contrattare con le donne e ad ammirarle, quando sono ammirevoli. E lo sono spesso, non tanto in televisione ma nella realtà. La qualità della vita, anche quella pubblica, ne guadagnerà, perchè la libera espressione della differenza è una ricchezza. La ricchezza femminile non si riduce alle manifestazioni di massa o alle date canoniche (8 marzo). Non è una questione di numeri o di date, è presenza, qualità, parola, e agisce nella vita reale. Bisogna imparare a vederla meglio, questa ricchezza, anche da parte femminile, e non lasciarla a disposizione dei furbi con i loro giochi già fatti. "Non sono disponibile" ha detto Rosi Bindi, che per me vuol dire: ho un mio progetto di vita, ho una ricchezza che scambio nei modi e nei luoghi che scelgo, non mi lascio né comprare né usare.