10 febbraio 2011
Il 13 saremo in piazza
perché
di Laura Colombo, Sara Gandini,
Laura Milani
Il 13 saremo in piazza perché il nostro agire politico non si
esaurisce nell'andare in manifestazione.
Il 13 saremo in piazza perché, come dicono le ragazze di Sguardi
sui generis,
a chi domanda dove siano le donne di questo paese rispondiamo: ci
troviamo
nei luoghi in cui quotidianamente si giocano i conflitti reali di questo
paese.
Il 13 saremo in piazza perché, come dice Ida Dominjianni, senza
le parole e
l'esposizione di alcune donne il Berlusconi-gate non sarebbe mai scoppiato.
Il 13 saremo in piazza perché, come dice Marina Terragni, "le
donne sono protagoniste della vita sociale ed economica del paese, la
miseria è della politica che non si avvale della loro grandezza,
della loro forza e della loro intelligenza.
Il 13 saremo in piazza perché, come dice Anna Potito, "è
in corso una raccolta di firme di donne in difesa della dignità
delle donne, avrei preferito che la facessero in difesa della propria
dignità gli uomini, finalmente consapevolmente indignati.
Il 13 saremo in piazza perché, come dice Anna Bravo, le ragazze
che si vendono fanno rabbia ma soprattutto fanno rabbia gli uomini
che solo grazie al denaro e al potere dispongono del loro corpo e le
gratificano con regali comprati all'ingrosso.
Il 13 saremo in piazza perché, come dice Susanna Camusso, "questo
paese ha seri problemi con la sessualità, ce li hanno tanti uomini
in questo paese. Dobbiamo ricominciare a parlare di sessualità."
Il 13 saremo in piazza perché, come dice Concita De Gregorio,
c'è bisogno di un cambiamento culturale radicale, partendo
dalla forza delle donne.
Il 13 saremo in piazza perché, come dice Luisa Muraro, "bisogna
darsi da fare perché donne e uomini che firmano e manifestano,
lo facciano con chiarezza mentale, al seguito di parole valide.
Il
13 saremo in piazza soprattutto perché al centro del discorso
vogliamo porre la vera questione, la questione maschile. Se il punto
è la dignità, parliamo di quella maschile: gli uomini
possono restare ancora indifferenti allesibizione di una sessualità
imperniata sullo scambio sesso-denaro-potere? Noi pensiamo di no. Vogliamo
chiedere non la loro amicizia ma una messa in discussione pubblica della
miseria di questa sessualità, alcuni già lo stanno facendo.
Per tutti questi motivi il 13 febbraio saremo in piazza insieme a tante
altre
donne e uomini con gioia passione e libertà.