|
Care amiche, cari amici, anche quest'anno vi proponiamo qualche idea
per i vostri regali (e per le vostre letture delle vacanze di Natale).
Alcune di noi vi suggeriscono i libri che hanno letto di persona e che
vogliono condividere con altre/i.
Potete venire in libreria (via Pietro Calvi, 29 - Milano), oppure ordinare
i libri per telefono (02-70006265) o scrivendoci una mail.
Vi verranno spediti in contrassegno.
Laura
Minguzzi
Maria
Enrica Castiglioni, Liriche amiche, edizioni La Chiocciola 2008,
€ 5,00
Una
piacevolissima lettura di poesie in rima, che sanno di antico, come l'amicizia
femminile e ricreano l'anima. Apparentemente leggere e d'occasione, perché
ispirate da situazioni e incontri festivi o speciali, allargati più
che famigliari, più politici che genericamente pubblici, in luoghi
comodi e accoglienti, come ad esempio il Circolo della rosa, il Cicip
& Ciciap, al Ponte Rosso da Stefania, in casa di amiche, in realtà
Maria Castiglioni riesce a comunicare la gioia della nostra politica,
che è politica di tutti e non solo femminile. Luisa Muraro ne ha
scritto una felice introduzione, ma ancora più emozionante è
stato sentire dalla viva voce di Maria la lettura di queste ballate in
rima, che ci ha riportato al mondo delle trovatore e dei trovatori nelle
corti medievali al tempo della civiltà cortese. Un amoroso pensiero
natalizio.
Clara
Jourdan
Marija Gimbutas, Il linguaggio della dea, Venexia 2008, €
36,00
Dopo anni di richieste, finalmente è stato ristampato il fondamentale
volume della grande pioniera dell'archeomitologia che ha raccolto e interpretato
i segni e le immagini del culto della dea nella civiltà prepatriarcale
dell'Europa neolitica. Ricchissimo di disegni e di fotografie, farà
felice chiunque lo riceverà in regalo, ma un grazie speciale verrà
dalle e dai giovani che studiano arte e da chi ama la storia.
Annarosa
Buttarelli e Federica Giardini (a cura di), Il pensiero dell'esperienza,
Baldini Castoldi Dalai 2008, € 20,00
La ricchezza di questo libro, che raccoglie gran parte degli interventi
al XII Simposio internazionale delle filosofe svoltosi a Roma nel 2006,
non è solo nel panorama delle oltre trenta autrici - non tutte
filosofe accademiche - di vari continenti e nel ventaglio delle tematiche
trattate - dalla vita quotidiana all'arte alla lotta per il divino ai
conflitti in corso per la convivenza, tra le altre - ma proprio nell'effettivo
ragionare con il taglio espresso dal titolo, che fa sì che qui
possiamo trovare concentrato e dispiegato nei suoi ultimi risultati molto
del guadagno di pensiero del movimento mondiale delle donne da quarant'anni
a questa parte.
Renata
Dionigi
Grazia Livi,
Il vento e la moto, Garzanti 2008, pp. 161, € 16,60
Attraverso racconti delicati, a volte struggenti, spesso spietati l'autrice
analizza il rapporto che lega la madre al figlio (maschio) e lo affronta
svelando le contraddizioni e le ambiguità che comporta questo oscuro
legame così poco indagato dalle donne; donne che, uscite dal ruolo
rassicurante e ripetitivo della tradizionale madre di famiglia, non hanno
riferimenti altri con cui confrontarsi.
Con una scrittura che sa arrivare al cuore, Grazia Livi entra nel groviglio
di questo enigma mostrandoci la fragilità e l'insicurezza di questo
indicibile sentimento materno sempre in bilico tra possesso e libertà,
gioia e rivalsa, complicità e distacco.
Grazia Livi,
Le lettere del mio nome, La Tartaruga 1992, ora 2003, pp. 276,
€ 14,60
Simone De Beauvoir, Colette, Virginia Woolf, Gertrude Stein, Gianna Manzini,
Anna Banti, Carla Lonzi e altre..
.nel raccontare la vita di queste
scrittrici Grazia Livi racconta se stessa e il proprio percorso interiore
aiutata dalle esperienze e dalle scelte che queste donne grandi le hanno
passato attraverso libri, interviste, incontri. Tanti modelli, tante madri
in cui ritrovarsi per diventare protagonista di sé e della propria
vita mentre intorno a lei il vento femminista degli anni '70 scompigliava
gerarchie, abitudini antiche, valori e schemi dati.
Mariolina
De Angelis
Gabriela Fantato, Codice terrestre, La Vita Felice 2008, €
12.
E' un bellissimo libro di poesie in cui s'intrecciano sapienza ed esperienza
di vita, amore e memoria, in un'ammaliante espressione lirica tra senso
del reale e del tragico: "I corpi hanno perso il sogno/ nel tanto
spaccare la vita/ con le unghie, sino in fondo". Affiora il ricordo
di un tempo ormai perduto: "O tempo, mio tempo di fioritura/ così
veloce per dirlo/ erano acuti i sedici anni/ e i venti, senza misura".
La nostalgia per quella terra lambita dall'Adriatico tanto cara all'autrice:
"Resta una terra mobile/ con le radici aperte sino al mare/ anche
la notte,/ sino al gelso nel cortile di mia madre." Poi lo sguardo
sobrio e il respiro profondo di Gabriela si fanno ampi sul mistero del
mondo.
Cristina
Campo, Caro Bul, Lettere a Leone Traverso (1953-1967), Adelphi
2007, € 19,00
Una scrittura immediata e limpida, quella che Cristina Campo usa nella
corrispondenza con Leone Traverso, prestigioso grecista e traduttore di
classici. Lettere che illuminano il forte legame affettivo di questa coppia
"perfetta", formata da un uomo dotato di grande fascino e da
un'aggraziata, coltissima adolescente in fiore. Nel dopoguerra frequentatori
di quel gruppo di scrittori fiorentini di cui facevano parte anche Tommaso
Landolfi e Mario Luzi. Cristina Campo in queste missive mette in luce
un aspetto meno noto della sua personalità, rivelandosi una creatura
piena di verve e acume, non solo nelle conversazioni, ma anche nella scrittura.
Il legame amoroso con Traverso finisce, ma non l'amicizia sorretta dalla
continua ricerca della perfezione in letteratura.
Liliana
Rampello
Rebecca West, La famiglia Aubrey, Mattioli 1885, 2008, € 20,00
Un romanzo pieno zeppo di sorprese, un affresco fantastico, la storia
inventata di una famiglia vera; sorpresa, fantasia, invenzione: tutto
alla lettera. Rebecca West si rivela scrittrice di grande razza e respiro,
una sola voce narrante, Rosy, e nessun/a protagonista che abbia un profilo
secondario. Un universo fatto di musica e musicalmente raccontato, un
destino comune e singolare insieme. Molto arguto.
Daphne Du
Maurier, Mia cugina Rachele, il Saggiatore 2008, € 10,00
Mi piace molto la "vecchia" Daphne, sa raccontare l'ambiguità
delle donne, non le scioglie e risolve mai, ce le consegna inzuppate di
chiaroscuri, ci fa trattenere il fiato senza mai indulgere nella facile
spazzatura darkeggiante. No, le sue creature stanno al mondo in altro
modo, ed è tutto da scoprire. Se l'avete già letta, rileggetela,
oggi il nostro orecchio è più raffinato e più attento.
Se potete invece scoprirla per la prima volta siete fortunate.
Michela Pasquali,
I giardini di Manhattan, Storia di guerrilla gardens, Bollati Boringhieri
2008, € 18,00
L'autrice è paesaggista e botanica, fa un bel lavoro e occupa un
panorama nuovo. E' un libro politico, per molti versi, e molto interessante.
Inutile la prefazione di Franco La Cecla, che come sempre pensa di essere
trendy... non fatevi sviare.
Rosella Prezzo,
Veli d'Occidente. Temi, metafore, simboli, Bruno Mondadori 2008,
€ 11,00
La metamorfosi del velo, un segno che torna e ritorna con diversi e dimenticati
significati e interroga il nostro (il mio di sicuro) disagio nel suo apparire
contemporaneo. Rosella Prezzo ci accompagna lungo un percorso filosofico
denso, ripreso attraverso domande chiave rese esplicite da una scrittura
sapientemente chiara. Ciò che riesce a smuovere dentro di noi è
la forza persuasiva del suo libro.
Zina Borgini
Sarah Waters, Carezze di velluto, Ponte alle Grazie, 2008 pp. 495,
€ 18,60
E' impressionante come la vera personalità di una giovane ragazza
possa rimanere per sempre intorpidita oppure, per un caso fortuito della
sorte, manifestarsi con dirompenza e modificare il corso precostituito
delle sua vita. Così è stato per Nan Astley la protagonista
del romanzo d'esordio di Sara h Waters Tipping the velvet (che però
ci arriva tradotto solo ora con il titolo Carezze di velluto). Da mite
cameriera alla taverna dei genitori sulle coste del Kent, Nancy si ritrova
a vivere situazioni all'estremo margine della normalità. Dopo un'iniziazione
erotica con l'attrice Kitty Butler, finirà a recitare come lei
travestita da uomo. Proprio come in un teatro le sue interpretazioni spaziano
da un estremo all'altro. Da promettente stella nello scintillio del varietà
nella Londra di fine secolo, a prostituta che si finge un ragazzo in vicoli
angusti o a mantenuta di una nobildonna saffica. Fin dal primo paragrafo
Sarah Waters ci proietta nel periodo vittoriano con delicata attenzione
per il dettaglio e l'atmosfera, ha quasi la capacità di far percepire
rumori e odori. Ci parla di ostriche e rose, di spettacoli di finzione,
di magia e di amore. Con alti e bassi, fra grandi gioie e immensi dolori
ci incanta con le avventure fiabesche e imprevedibile della sua eroina,
con crudele voluttà, con una gamma di sentimenti che spaziano dalla
miseria allo splendore per concludere la sua storia da "c'era una
volta..." con la sospirata fine del "...vissero tutte felici
e contente.
|