7 settembre 2018

Per diventare due: Alex Martinis Roe

di Laura Minguzzi

 

Alex Martinis Roe, To Become Two. Propositions for Feminist Collective Practice, Published by Archive Books, 2018, pp.277, in collaborazione con ar/ge kunst; Casco-office for Art, Design and Theory; If I Can’t Dance, I Dont’t Want To Be Part Of Your Revolutin; and The Showroom

 

“Per diventare due” questo il titolo del libro, in lingua inglese, ricco di fotografie, illustrazioni e disegni, con cui l’autrice Alex Martinis Roe, che opera a Berlino dove si è trasferita dall’Australia, racconta con precisione, cura e fedeltà la sua ricerca di artista film maker femminista. Ricerca che ha avuto inizio da un incontro con Luce Irigaray nel 2012. In un susseguirsi di dialoghi, conversazioni, incontri alla Librairie des Femmes (Psychanalyse et Politique) di Parigi, alla Libreria delle donne di Milano, alla Ca la Dona di Barcellona, a Duoda Centre de recerca de dones dell’Università di Barcellona, all’Università di Utrecht, a Sydney al Feminist Film Workers and the Sydney Filmmakers Co-opewrative-as a practice of alliance ecc., l’autrice ha filmato, scritto e creato una storia della generazione genealogica del femminismo europeo intrecciandolo con le sue radici australiane. Il femminismo delle origini e la pratica relazionale con le sue invenzioni sono restituite vivificate dal desiderio di Alex di comprendere dove e come sono nate. Il libro è suddiviso in due distinte sezioni, precedute dall’introduzione dell’autrice.

Nella prima sezione, To Become Two, una serie di brevi saggi esplora la singolare genealogia di pratiche e teorie della differenza sessuale. L’autrice ha messo in relazione in uno scambio fertile le sue personali esperienze e riflessioni con le varie teorie e pratiche delle comunità femministe di cui ha voluto indagare le pratiche politiche.

Nella seconda sezione, Our Future Network, espone venti progetti-esperienze frutto di altrettanti workshops residenziali in diverse città europee. A Berlino in una grande casa ha riunito e sviluppato con un gruppo di artiste il progetto Propositions for Feminist Collective Practice. Essendo convinta dell’efficacia e dell’importanza cruciale della pratica di relazione inventata dalla Libreria delle donne di Milano, Alex Martinis Roe dichiara di avere coinvolto artiste attive in vari ambiti culturali specifici (danza, musica, letteratura, cinema) o attiviste in campo ambientale, economico, accademico, storico, istituzionale, abitativo per farle interagire con la pratica di relazione del femminismo della differenza e da questa interazione-scambio sono nate le Propositions di cui sopra. Il libro è utilmente leggibile o consultabile anche per la dettagliata bibliografia in varie lingue che fornisce e le biografie di tutte le collaboratrici che hanno contribuito alla realizzazione del lavoro e che l’autrice ringrazia.

(www.libreriadelledonne.it, 7 settembre 2018)

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