20 dicembre 2014
serenafuart.over-blog.it

Quando la gioia diventa politica

di Serena Fuart

Narrare la gioia e la serenità di una storia d’amore vissuta con passione da due ragazze che, sottraendosi a logiche maschili che le vorrebbero rivali e in competizione, sono invece innamorate l’una dell’altra, complici e strettamente legate, si rivela una mossa politica importante. Il racconto in L’altra parte di me, il nuovo libro di Cristina Obber, oltre a essere una lettura godibile e piacevole è quindi una mossa politica che mette in rilievo come l’amore tra due donne vissuto in modo profondo, con creatività ed entusiasmo, riesce a superare le difficoltà e l’omofobia delle famiglie delle due, delle amiche e del resto del mondo. Il tutto semplicemente vivendo con felicità, evitando reazioni violente e di contrapposizione diretta agli attacchi omofobi e maschilisti.

 

Un amore dolce, intenso, prima segreto, sussurrato, infine dichiarato. Bello ma con non poche difficoltà. Giulia e Francesca sono due adolescenti che si conoscono su internet, vivono in città lontane, Francesca al nord, Giulia al sud, eppure la passione, il desiderio e la reciproca fiducia e lealtà l’una verso l’altra permettono loro una storia tra le più belle che ho letto. Una storia che racconta l’amore tra donne che c’è, esiste, è pieno di tenerezza e magica complicità, proprio molto lontano da quello dei racconti dei maschi, ovvero che due donne stanno insieme per piacere di più agli uomini o perché non hanno ancora trovato il fidanzato giusto.

 

Il libro racconta con semplicità e emozione chi è Giulia, chi è Francesca e chi sono Giulia e Francesca insieme, coinvolgendo il lettore nella loro esperienza bella anche se con dei momenti difficili, in particolare quando Francesca dichiara alla famiglia che ha una fidanzata e non un fidanzato. La reazione dei genitori non è buona e Francesca vivrà la loro ostilità con un gran senso di solitudine e disorientamento. Ma i suoi guai non finiscono qui. Francesca deve accettarsi lesbica e farsi accettare non solo dalla famiglia ma dal mondo. Tutt’altro che facile. Ma in tutte le sue vicende Giulia che, seppur sia sua coetanea, ha più esperienza di lei, la guiderà teneramente.

 

Alla fine la loro perseveranza e il loro amore riesce a fare “miracoli”.

Ho letto il libro d’un fiato. Con passione. E il guadagno politico, non scontato, è che mi ha fatto guardare la realtà con occhi diversi da prima.


(serenafuart.over-blog.it, 20-12-2014)

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