Libreria delle donne di Milano
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Care, in coerenza con le riflessioni passate e accanitamente oggi, non ritengo la scienza sia oggi " una seconda natura " , come purtroppo ho sentito dire spesso, in particolare da Cristina da parte dell'arci gai, o comunque di alcune omosessuali, e da molte altre donne e anche femministe. La scienza tende a non essere seconda in niente ma prima , disumanizzandomi. A proposito dei 4 referendum, su uno ho dubbi, e comunque la ragion di stato del referendum non può affogare la intelligenza politica. Se è comprensibile che la madre non si senta di portare avanti una gravidanza, così non è comprensibile affidare gli embrioni alla "scienza", allo sfruttamento per la nostra salute o peggio alla follia di ricercatori e innestatori di più specie animali. Gli embrioni diventano figli o vanno distrutti, e distrutti con la cautela del dolore (se può esserci) e quella del tempo (non lasciamo ai posteri l'incombenza). Le ragioni delle madri sono ben diverse da quelle della scienza e da uno sfruttamento generalizzato da parte della collettività. Volevo dire la mia opinione e discuterla, forse avete in programma questo o un intervento di via Dogana o altro. Spero chi riceve, indirizzi questo appello a chi può prenderlo in considerazione.

Grazie, Antonella Nappi
postaingioco@libreriadelledonnne.it

 

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