Libreria delle donne di Milano

Oggi ho difeso le femministe a sorsi di capuccino

di Silvia Aonzo

Come ogni mattina anche oggi sono entrata nel mio bar preferito, qui a Savona, per ordinare il mio meraviglioso capuccino. Non avrei mai sospettato di essere coinvolta, in una frazione di secondo, in una discussione interessante. Le conversazioni da bar, qui in Liguria non sono mai molto profonde, non piace sbilanciarsi troppo, fa parte della cultura del luogo, come la farinata e le fette. Per contro, il tempo e il gossip da rivista patinata sono argomenti più gettonati perchè impegnano meno.
Ma oggi, 9 Luglio 2009, ho avuto una gradita sorpresa. Io con il mio capuccino, un'altra con il suo caffè, un'altra ancora con in mano il giornale, e la signora del bar, abbiamo tenuto un dibattito perfetto, da donne pensanti, sulla funzione del femminismo negli anni '70, (io avevo 7 anni) molto criticato da due delle quattro donne in aula e difeso dalle altre due tra cui me.

Inutile dire che ho vinto io. Con abile mossa ho afferrato il timone e sono riuscita a spostare l'ago della bussola chiamata "colpa", di tutti i nostri guai di donne tipo mancanza di femminilità, comportamento violento e instabile degli uomini, figli a zonzo, eccetera, non più verso le femministe degli anni '70 che con le loro lotte avrebbero destabilizzato i ruoli, ma da lì verso "altro ma non lì".
Il concetto che le femministe degli anni '70 hanno combattuto contro il patriarcato e non contro il genere maschile, come vuole lo stereotipo, e il concetto che la lotta era necessaria perchè per andare "in favore di" (delle donne) occorreva andare "contro a" (patriarcato), non le sfiorava minimamente sino al momento in cui, pronunciandoli entrambi, ho ottenuto una virata di rotta, appunto verso altro ma non lì. Benone! La colpa non è più del femminismo ma da un'altra parte.
Domani cercheremo dove.
Alla fine del capuccino il risultato è stato questo:<< non è colpa delle femministe degli anni '70 se le cose oggi vanno storte, anche se, però, alcune di loro erano veramente volgarucce con 'ste dita in alto a forma di triangolo>>
Beh non male.
Il punto è che qui non mi era mai successo di partecipare ad una conversazione così impegnata ed inoltre, questa mattina, mi sono sentita investita di un ruolo importante. Ho avuto il mio piccolo successo, mi sono battuta una pacca sulla spalla da sola e ho digerito felice il mio capuccino. Ho pagato e camminando per la strada mi sono accorta di levitare a due metri da terra per la contentezza.
Mi sono detta << vuoi vedere che quello che è successo 'sta mattina è il segno che qualcosa si muove e in futuro non sarò più costretta a viaggiare sino a Milano per confrontarmi con donne pensanti?>> Anche spendere meno di benzina è una tradizione ligure!