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Iris Murdoch
Piccola Bovary di Dublino, Yvonne non vuole sposare Sam, perché non è niente di speciale. E lei, per la sua vita, vuole qualcosa di speciale. I genitori non capiscono: è ebreo, ma loro non hanno niente contro gli ebrei, è giovane, ha un lavoro e le vuole bene. Che cosha che non va? Non è speciale, pensa Yvonne, che esce la sera a malincuore con lui. Ma Sam ha una sua idea, molto diversa, di una cosa speciale. E trascina Yvonne a vedere qualcosa che lui trova veramente speciale: un albero caduto. Guardalo, Yvonne, stai in silenzio per un minuto, e guardalo. È cosí bello, anche se certo è una cosa triste che un albero stia steso cosí, ancora fresco con le sue foglie verdi per terra, come un fiore che è stato colto. Lo so che è una cosa triste. Yvonne si mette a piangere, odia quellalbero, odia la tristezza, odia Sam per avergliela mostrata, ma poi, quando torna a casa, qualcosa di oscuro si muove in lei, qualcosa che la porta a una decisione inattesa. La vita, dopo tutto, è comica, non tragica, scrive Joyce Carol Oates, nella cosmologia di Murdoch. È comica perché non è tragica è semplicemente terribile E ci sono divertenti personaggi di Murdoch che si sentono destinati alla felicità e alla mediocrità che sembra implicare . Ma forse non è il caso di Yvonne, oppure, alla fine, è proprio questo a deciderla? Una cosa speciale è lunico racconto scritto da Iris Murdoch, considerata ormai la maggiore romanziera inglese della sua generazione; e contiene, nella sua breve, intensa sobrietà, la forza, la grazia, levidenza narrativa dei suoi grandi romanzi. |
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| Iris Murdoch (1919-1999) è nata a Dublino e ha studiato a Cambridge e a Oxford, dove ha insegnato filosofia per molti anni. E stata sposata con il critico letterario britannico John Bayley. In Italia sono stati pubblicati numerosi suoi romanzi, tra cui Il rosso e il verde, La ragazza italiana, Il sogno di Bruno. | ||