1 Ottobre 2021 ore 17.00

Grande Seminario di Diotima: L’irrinunciabile (1° ottobre – 5 novembre 2021)


Verona, via San Francesco 22, aula T5. Seminario annuale di Diotima con il seguente calendario:

Venerdì 1° ottobre, ore 17: Wanda Tommasi – Effetto notte. Come si sono trasformati i bisogni e il desiderio

Venerdì 8 ottobre, ore 17: Caterina Diotto – Orientarsi con l’eco

Venerdì 15 ottobre, ore 17: María Milagros Rivera Garretas, Il bisogno di sentir piacere

Venerdì 22 ottobre, ore 17: María José Gil Mendoza – Non tornare a dormire

Venerdì 29 ottobre, ore 17: Anna Maria Piussi – Quando il desiderio si trasforma in bisogno radicale

Venerdì 5 novembre, ore 17: Antonietta Potente – Mi manca e basta.


Gli incontri si terranno in aula T5, nel palazzo dei dipartimenti umanistici, Università di Verona, via San Francesco 22. Per avere molto spazio sicuro abbiamo scelto un’aula davvero grande, che comprende, già distanziate, più di 150 persone. Non c’è numero chiuso, ma vi chiediamo di iscrivervi ad ogni incontro per avere l’elenco dei vostri nomi (con e-mail) in caso di necessità. L’indirizzo a cui iscriversi è seminariodiotima2020@gmail.com Bisogna portare in aula il green pass, secondo la normativa di agosto. Dopo qualche giorno si darà la possibilità di seguire la registrazione dell’incontro su youtube. Vale per crediti D.


Grande Seminario di Diotima


L’irrinunciabile


La cesura provocata dai tempi difficili della pandemia ci ha fatto scoprire bisogni essenziali che non conoscevamo, con un conseguente scarto del desiderio, che si è messo in movimento verso ciò che ancora non sappiamo.

Molte si sono interrogate sull’irrinunciabile nelle nostre storie, ovvero ciò per cui sentiamo che l’esistenza ha un gusto e un valore, senza dei quali rimarremo nella grigia ripetizione dell’esistente.

La pandemia ci ha portato alle radici della vita, dove il bisogno e il desiderio non sono nettamente separati, ma sono espressioni diverse dello stesso movimento, che coinvolge i bisogni del corpo, i semi del sogno, il desiderio infinito e la necessità di parole vere che ci aiutino nel nostro percorso.

La forza del femminismo è dalle origini quella di esprimere il senso di quel che viviamo come fulcro politico di una trasformazione di noi in relazione al mondo e di uno slancio collettivo. C’è in questo una corrispondenza con quel che scriveva Carla Lonzi in Sputiamo su Hegel: «L’uomo ha cercato un senso della vita aldilà e contro la vita stessa; per la donna vita e senso della vita si sovrappongono continuamente» (p. 59). Per questo la scommessa che abbiamo davanti oggi è di stare alle radici della vita senza lasciarci distrarre e di dire ciò che stiamo sperimentando di nuovo e irrinunciabile per noi. Il senso della vita che così portiamo ad uno scambio nel linguaggio simbolico può essere ripreso ed essere elemento orientante per tutte e tutti. Ci sono in esso i semi di una trasformazione politica.

Il seminario di quest’anno ruota attorno ad alcune domande. Cos’è per noi l’irrinunciabile e quali sono i passi da compiere affinché diventi politico, cioè elemento orientante e modificatore delle relazioni che abbiamo con il mondo? La pandemia ha creato nuovi bisogni: come distinguere i bisogni autentici dai loro surrogati?

In quali condizioni dire la verità dei bisogni libera il desiderio verso nuove strade? Quali legami profondi ci sono tra le esigenze e i sogni soggettivi e quelli del pianeta Terra? In altre parole: come fare sì che la nostra storia e la storia della Terra trovi degli scambi efficaci? Come e in che forma tutto ciò ha a che fare con un agire giusto, non di una giustizia astratta, bensì lì dove siamo e dove facciamo cose concrete?


Bibliografia:

Simone Weil, La prima radice, ed. Comunità.

Agnes Heller, La teoria dei bisogni in Marx, Feltrinelli.

Françoise Dolto, I vangeli alla luce della psicoanalisi. La liberazione del desiderio, et al. Edizioni.

Diotima, Femminismo fuori sesto. Un movimento che non può fermarsi, Liguori.

Carla Lonzi, Sputiamo su Hegel, et al. Edizioni.

Print Friendly, PDF & Email