23 Novembre 2005
il Foglio

Guia e l’aborto (un problema che non riguarda coloro che ne parlano)

Guia Soncini
Il bello è che non ne parla mai chi sa di che cosa si stia parlando. Ne discettano tutti da studiosi, col loro bravo riflesso pavloviano “l’aborto-è-un-dramma”. L’altra sera, a Matrix, l’aborto era un dramma per tutti i dibattenti. Detto da chi difendeva la 194, faceva un po’ tenerezza: una legge che è come un parente un po’ scemo, da difendere pur vergognandosene. A un certo punto è comparsa una signora e ha detto che è inutile continuare a parlare di contraccezione, nei paesi ad alto tasso di contraccezione le donne abortiscono come altrove. Ottimo. Quindi la contraccezione non serve, l’aborto è una tragedia dell’umanità, riproducetevi come coniglie e andate in pace. >

23 Novembre 2005
il manifesto

Prestigiacomo contro Storace

Carla Casalini

«La legge 194 è una conquista di civiltà». Su aborto, pillola, «volontari» la destra ribolle
No ai «volontari» Forza Italia nel pieno dello scontro sui «volontari» del Movimento per la vita nei consultori. L’Udc accusa la sinistra e Prestigiacomo di «mistificazioni» >

22 Novembre 2005
il manifesto

Sotto processo

Stefania Giorgi
Dalla sua approvazione, anno di grazia 1978, la guerra contro la 194 ha registrato solo brevi armistizi. Nonostante quella legge – tutt’altro che permissiva – fosse figlia di mediazioni e compromessi che rendevano possibile per le donne dell’Italia cattolica l’interruzione di gravidanza solo sotto tutela statale e solo sottoponendosi a un iter lungo non facile e aggravato dal ricorso all’obiezione di coscienza. >

4 Ottobre 2005
il Foglio

L’aborto, la morte, il dolore e la Ru486. Quattro danni da ridurre

Marina Terragni
Al direttore – Quando sento parlare di aborto nel modo in cui se ne sta parlando,mi chiedo: ma sanno davvero di che cosa si tratta? Anch’io non lo sapevo. Poi un giorno l’ho saputo. Per me – non per tutte sarà andata così – è stato l’imprinting del senso di morte. >

31 Gennaio 2005

Più informazione contro l´aborto – da La Repubblica

Giovanni Valentini
Qualunque ne sia la causa, sembra legittima la questione se in una società forgiata secondo i paradigmi della deregulation, imposti per ogni dove dai media, possano funzionare condizioni minime per lo sviluppo di una cultura del limite etico, dunque della norma anche in ambiti futuristi, come l´ingegneria genetica, la biologia embrionale, l´impatto psichico e politico dei media di massa. >

14 Gennaio 2005

Anche noi uomini in piazza. E non per solidarietà

Stefano Ciccone
Non c’è sostegno da dare alla lotta delle donne; c’è da costruire insieme lo spazio per una comune e differente libertà. A partire dalla nostra esperienza.Oggi, a Milano, non saranno solo le donne a manifestare contro gli attacchi alla legge 194. >

14 Gennaio 2005
Liberazione

La vita nasce solo attraverso la libera accettazione di una donna

Laura Colombo e Sara Gandini
Oggi saremo in piazza a Milano, nella nostra città, per affermare la necessaria libertà del nostro corpo e della nostra parola, per contribuire a far circolare nuova energia fra le persone, stando attente all’imprevisto che potrebbe accadere. E se anche fosse solo un po’ di gioia non sarebbe comunque poco. >

3 Gennaio 2005
Liberazione

Il nodo dell’autorità politica femminile

Maria Luisa Boccia

I segnali di una grande e diffusa insofferenza femminile rispetto all’ennesima offensiva sull’aborto sono molti; da quelli direttamente politici, le tante e affollate riunioni nel paese alle reazioni personali. >