30 Gennaio 2026 ore 10.15

La fotografia fra opera e documento


Milano, Centro Internazionale di Brera, Via Formentini 10. L’Accademia di Belle Arti ospita il seminario promosso insieme alla Fondazione Elvira Badaracco La fotografia fra opera e documento. Archivi, photography complexe storia delle donne, una giornata di studio e confronto dedicata al rapporto tra fotografia, archivi e pratiche di costruzione della memoria. L’iniziativa si colloca a conclusione del progetto PRIN 2022 PNRRFotografiste: Women in Photography from Italian Archives, 1839–1939, finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU e promosso dalla Scuola IMT Alti Studi Lucca e dall’Accademia di Belle Arti di Brera. Il progetto mira a potenziare l’accessibilità e la conoscenza degli archivi fotografici, promuovendo un cambio di paradigma volto a restituire visibilità e centralità alle figure femminili nella storia della fotografia, e a riportare in luce patrimoni materiali e immateriali ancora poco esplorati. L’incontro si sviluppa attorno al concetto di photography complex, elaborato da James L. Hevia, che definisce la fotografia come un sistema articolato di soggetti, strumenti, materiali, istituzioni e pratiche coinvolti nella produzione, circolazione e conservazione delle immagini. Questa prospettiva consente di superare una lettura esclusivamente estetica dell’opera fotografica, mettendo in relazione dimensioni artistiche, archivistiche e produttive e aprendo nuove possibilità di analisi critica, anche in relazione al contributo delle donne.

Mattino, ore 10:15-13:00. Ripensare la fotografia attraverso Milan Unit di Ramak Fazel: archivio, arte e photography complex

Pomeriggio, ore 14:15-17:00: Gli archivi del movimento delle donne in Italia. A partire dalla consapevolezza dell’irrecuperabilità della storia delle donne, definita da Carla Lonzi come il “passato oscuro del mondo”, l’incontro si concentrerà sulle condizioni che hanno reso possibile pensare e praticare una memoria del movimento, sugli obiettivi che ne hanno guidato la costruzione e sul modo in cui, attraverso gli archivi, la storia è stata e continua a essere interpretata, non in una prospettiva di recupero lineare di una tradizione perduta, ma come occasione di rielaborazione e ri-significazione a partire dal presente.

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