di Patricia Meza Rodríguez
Riflessioni di una partecipante alle lotte dal settembre 2014 per la “restituzione in vita” dei 43 studenti di Ayotzinapa uccisi nello stato di Guerrero in Messico >
Approfondimenti
Mai indifferenti. Intervista a Joan Haim, Renata Sarfati, Eva Schwarzwald, Jardena Tedeschi, Bella Gubbay, Saby Fresko
di Barbara Bertoncin
Lo sgomento dopo il 7 ottobre e l’amarezza per la scarsa empatia, anche tra le amiche, verso le vittime del pogrom; poi la reazione del tutto sproporzionata di Israele, la devastazione di Gaza, la pulizia etnica in Cisgiordania; davanti al rischio di una doppia indifferenza, il bisogno di rompere la solitudine e di prendere parola: le discussioni sul sionismo, sulla parola genocidio, ma anche su che cosa significa oggi essere ebrei. Intervista alle fondatrici di “Mai Indifferenti”. >
Uomini che parlano di uomini
di Silvia Gola
La buona notizia è che finalmente la mascolinità è diventata un tema; quella cattiva è che siamo ancora nel mezzo del tumulto dei significati. >
A Minneapolis è nato un modello di resistenza
di Robert F. Worth
Presa di mira da Donald Trump, la città ha reagito costruendo un movimento dal basso, senza leader e radicato nei quartieri, che può offrire un esempio al resto del paese >
Per un’altra radicalità
di Stefano Ciccone
Oltre al link all’articolo di Ciccone, vi proponiamo anche quelli di Vedovati e Umberto Varischio già pubblicati sul nostro sito. >
Paternità nella crisi del patriarcato
di Umberto Varischio
Il ciclo di quattro puntate intitolato “Paternità nella crisi del patriarcato”, in onda all’interno di Uomini e Profeti su Rai Radio 3 (e disponibile su RaiPlaySound), secondo me che ne ho fatto un ascolto partecipato e appassionato, propone una riflessione importante sulla soggettività, le relazioni e le trasformazioni contemporanee del maschile. >
Bisogna affrontare seriamente la questione della violenza
di Claudio Vedovati
La tentazione di ridurre la violenza nelle manifestazioni a un gesto da “cretini” è un grave errore. >
Carta dell’impegno per un mondo disarmato. Tessere la pace, costruire il futuro
di 10, 100, 1000 piazze di donne per la pace >
