di Gaia Bobò
Un coro di donne nere e brown intona un canto collettivo: Gabrielle Goliath denuncia tre casi di brutalità contemporanea di matrice razzista e sessuale >
Liberarte
Carla Lonzi: dentro e fuori dal mondo
di Elisabetta Colla
Il documentario della regista Francesca Archibugi sulla storica femminista italiana, prodotto da Fandango con Rai Cinema e Luce Cinecittà, sarà Presentato a Venezia 83 nelle Giornate degli Autori >
Maria Lai, un’affabulatrice di precipizi incantati
di Arianna Di Genova
Al museo Madre di Napoli, fino al 21 settembre, Maria Lai. Essere è tessere, la personale dedicata all’artista sarda a cura di Mónica Amor e Carlos Basualdo, in collaborazione con l’Archivio e la Fondazione Maria Lai >
Tra fotografia e scienza. Intervista alla vincitrice del premio Giovane Fotografia Italiana 2026
di Samuel Tonelli
Federica Torrenti si è formata in medicina ed è una fotografa che usa gli scatti per dare corpo e voce all’invisibile. In questa intervista ci racconta il rapporto tra scienza e arte e come questo dà forma alla sua ricerca >
Le artiste di K-NOW! Videoarte coreana e intelligenza artificiale al MASI di Lugano
di Laura Colombo
Qualche giorno fa ho visto al MASI di Lugano K-NOW! Korean Video Art Today, otto voci della videoarte sudcoreana contemporanea, e conviene affrettarsi perché chiude il 19 luglio. >
Judy Chicago, le tante invitate al «Dinner Party»
di Fabio Bozzato
L’artista americana, oggi ottantasettenne, è in mostra alla Galleria Alberta Pane di Venezia. «Ho cercato di costruire una nuova iconografia centrata sulle donne, che offrisse un accesso all’esperienza umana universale, tanto quanto lo è stata la prospettiva maschile» >
L’arte deve aprire ferite. Il cinema di Susanna Nicchiarelli
di Antonio Montefusco*
Il festival di Cannes si è chiuso mostrando un’evidente rottura tra il desiderio del cinema, in particolare francese, di sporcarsi sartrianamente le mani nel presente e un palmarès sofisticato, di scrittura e forse un po’ scontato (in particolare il film del rumeno Mungiu, incentrato su una strana storia di emigrazione di una famiglia tradizionalista nella progressista Norvegia, e il tedesco Fatherland dedicato all’indecisione di Thomas Mann nell’immediato dopoguerra tra le due Germanie). >
La recensione del Padiglione Italia di Chiara Camoni e la sua relazione con la Biennale
di Francesca Pasini
Il progetto di Chiara Camoni dialoga molto più di quanto sembri con la mostra “In minor keys” di Koyo Kouoh. Soprattutto con l’opera di Magdalena Campons Pons che al teatro delle Tese ha anche inscenato una performance >
