12 Giugno 2026

Elena Granata: “La città è di tutti”

di Bianca Bottero
Elena Granata, fin dal suo singolare testo “Placemaker” e quindi con “Le città femminili” e infine ultimo “La città è di tutti” (Einaudi 2026), sceglie di intervenire sul tema cruciale dello spazio urbano, di quello spazio che sempre più soffriamo e sentiamo ostile ed estraneo, con un approccio sempre creativo, sempre attento a quanto ancora in noi è reattivo e sensibile agli stimoli naturali. >

7 Giugno 2026
il manifesto

“HERmione”, H.D. cerca forma a statuto incerto

di Stefania Consonni
Scritto nel 1927 da Hilda Doolittle (H.D.), “HERmione” racconta una crisi di formazione in quanto figlia, moglie, allieva, musa: edito da Safarà, prima traduzione italiana >

4 Giugno 2026
il manifesto

María Zambrano, l’orbita di un pensiero incarnato

di Alessandra Pigliaru
Torna in libreria Note di un metodo di María Zambrano grazie a Edizioni degli animali (pp. 141, euro 22) e alle cure sapienti di Rosella Prezzo che firma una imperdibile introduzione al volume e offre una nuova traduzione. Comparso in Italia nel 2003 per Filema, la prima traudzione del testo di Zambrano, ormai irreperibile, è stata a cura di Stefania Tarantino. >

1 Giugno 2026
Erbacce

Alison e il capitalismo

di Margherita Giacobino
Dal 1986 e per una ventina d’anni, in una serie di albi che io custodisco gelosamente e mi guardo bene dal prestare, Alison Bechdel ha disegnato le vicende di una comunità americana marginale problematica e molto divertente. >

31 Maggio 2026
il manifesto - Alias

Maria Lazar, la matita sia per me un’arma

di Roberta Ascarelli
Scritto tra il 1928 e il 1929, “Quattro volte me” è un romanzo modernista, che giaceva fra i fogli ingialliti dell’autrice viennese, conosciuta e ignorata dall’intellighenzia del tempo; ora da Adelphi >

25 Maggio 2026
La Stampa

Il femminismo che istiga all’apocalisse

di Simonetta Sciandivasci
Una frase un po’ abusata, ma vera, dice del femminismo che «è l’unica rivoluzione riuscita del Novecento». Riuscita non significa compiuta, dal momento che il femminismo è una lotta e una forma di lotta, un’idea di mondo e un mondo, «una moltiplicazione di voci e non una somma» (ha scritto Giulia Cavaliere, critica musicale, fornendo peraltro, almeno alla sottoscritta, un buon motivo per dire “femminismo” anziché “femminismi”), e per tutte queste ragioni, non si esaurisce nella realizzazione di obiettivi. Non si esaurisce in niente. Non si esaurisce e basta. >

17 Maggio 2026
La Sicilia

Al Maggio dei libri di Catania presentato il volume Madri e figlie

di Pinella Leocata
Catania. Nell’ambito del Maggio dei libri, alla Pinacoteca Sciavarrello, su proposta delle donne di La Città Felice, è stato presentato il testo di Franca Fortunato, “Madri e figlie”, sottotitolo “Una storia vivente” (Libritalia Printlab). >

16 Maggio 2026
Giustizia insieme

La questione israelo‐palestinese e la forma politica del possibile. A proposito del libro di Tecla Mazzarese, “Fuori tempo massimo? ‘Apeirogon’ e la questione israelo‐palestinese”

di Mariella Pasinati
Ciò che colpisce, nel testo di Tecla Mazzarese, non è soltanto la posizione che assume, ma il punto da cui decide di parlare. In un contesto dominato dall’urgenza e dalla saturazione emotiva, Fuori tempo massimo? “Apeirogon” e la questione israelo‐palestinese compie infatti un gesto controcorrente ma profondamente radicale: mette in discussione l’idea che il presente sia chiuso e compiuto e lo riapre a una dimensione storica e politica che il discorso pubblico tende a comprimere. >