8 Maggio 2022
centroriformastato.it

L’escalation delle parole

di Ida Dominijanni
La guerra in Ucraina fra dicibile e indicibile, visibile e invisibile. Arruolamento delle opinioni, scia violenta della pandemia, prepotenza delle immagini. >

6 Maggio 2022
Micromega

Нет Войне. La resistenza delle femministe russe

di Ingrid Colanicchia
Volantini, scritte su banconote, monete ed etichette dei prezzi, graffiti, adesivi, performance, azioni sui social media: più la repressione dell’apparato statale si fa sentire, più le femministe russe si ingegnano per trovare nuove forme di protesta, nuovi modi di dire “Нет Войне”, no alla guerra >

5 Maggio 2022
In Genere

L’agricoltura deve ripartire dalle donne

di Redazione Ingenere.it
Sono le donne, soprattutto le straniere originarie di Romania e Bulgaria, a vedere violati i propri diritti più elementari nel settore agricolo dell’area che comprende le provincie di Matera, Taranto e Cosenza. >

4 Maggio 2022

“Ma lei gli replicò”: autorità femminile nella Chiesa

di Doranna Lupi
Una rete che riunisce più realtà (associazioni, coordinamenti, comunità) della Chiesa italiana, che da tempo camminano insieme con metodo sinodale, di cui facciamo parte anche noi Donne Cdb e le molte altre, ha promosso una serie di incontri online aperti al pubblico per approfondire i punti del Documento preparatorio del Sinodo dei vescovi. >

29 Aprile 2022
Eredibibliotecadonne

C’è una terza via

di Betti Briano
Proponiamo un articolo di Betti Briano pubblicato sul n.1/2022 del periodico dell’ANPI di Savona e Provincia “I Resistenti”, nel quale l’autrice svolge alcune riflessioni sugli attuali avvenimenti bellici, alla luce di alcuni luminosi contributi femminili al pensiero politico del ’900 sul tema della guerra. >

28 Aprile 2022
Connessioniprecarie.org

2001-2022: sfuggire ai terrori. Intervista a Ida Dominijanni

di Transnational Social Strike Platform
La politica transnazionale di pace vuole essere qualcosa di più della solidarietà internazionale. Essa ha la pretesa di costruire connessioni transnazionali che nel dire no alla guerra contestino anche gli effetti della guerra sulle condizioni di vita e di lavoro di milioni di donne e uomini, persone lgbtqi, lavoratori e lavoratrici, poveri, migranti e non, non solo in Ucraina e in Russia. >