6 Febbraio 2026
Libération

Rojava: non permettiamo che la rivoluzione delle donne venga cancellata

Femministe, artiste e scrittrici francesi per il Rojava


Nell’ambito della campagna a sostegno delle curde e dei curdi del Rojava lanciata a fronte dell’attacco lanciato contro di loro a inizio gennaio (Women Defend Rojava), un gruppo di femministe e artiste francesi – tra cui Ariane Ascaride, Annie Ernaux, Lio e Sepideh Farsi – ha scritto un appello a loro sostegno, pubblicato su Libération il 31 gennaio, giornata di mobilitazione internazionale. “La situazione oggi è in parte migliorata, ci dice Pinar Selek, attivista turca da sempre impegnata in questo ambito, dopo l’accordo raggiunto tra le FDS [Forze Democratiche Siriane, l’esercito multietnico a guida curda] e il governo transitorio siriano. Ma come raccontano anche le donne di Kongra Star[l’organizzazione ombrello del movimento delle donne in Rojava] nel “messaggio alle donne del mondo” che Pinar ci ha inoltrato e che pubblichiamo su questo sito, “sappiamo che non esiste una vera pace. Se oggi sono pronti a fare delle concessioni, è solo perché non hanno scelta. E non abbiamo fiducia nel fatto che proteggano i diritti delle donne”. Perciò, sostengono, “non smetteremo di lottare” e invitano a “restare vigili e attive”.


(Silvia Marastoni)


(Libération, 31 gennaio 2026)

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