Milano, presso Fondazione Culturale San Fedele, Piazza S. Fedele 4. Presentazione del libro “La pena oltre la pena. La doppia condanna delle donne in carcere”di Susanna Ripamonti e Roberta Ghidelli. Il nostro è un sistema detentivo fatto e pensato per i maschi e dai maschi, e che non è in grado di capire la specifica sofferenza femminile. Scritto da una giornalista, Susanna Ripamonti e dalla direttrice dell’Istituto per minori di Rovigo, Roberta Ghidelli, il volume propone e rielabora le testimonianze raccolte nell’arco di quasi vent’anni di donne detenute attraverso uno sguardo particolare, quello del periodico carteBollate, scritto e pensato dai cittadini e dalle cittadine recluse del carcere di Bollate. Dalle colonne del giornale o con racconti diretti, decine di donne descrivono come vivono il carcere, l’amarezza e l’inutilità di quella afflittività aggiuntiva, distribuita a piene mani dall’Istituzione e non prevista in nessuna sentenza di condanna, ma che alimenta il potere di vietare. Ma quando si proibisce qualcosa si calcolano mai i rischi e i benefici? si chiedono le autrici davanti a Roberta che, per la prima volta dopo 15 anni di detenzione, guarda allo specchio (oggetto proibito in prigione) le trasformazioni del proprio corpo. La risposta è no, non si calcolano, o meglio vengono calcolati sulla base del solo parametro della sicurezza: poiché tutto può essere strumento di offesa e aggressione, tutto viene proibito. Chiuse nelle loro celle, le donne vivono la follia della quotidianità e immaginano un possibile futuro. Le loro parole possono aiutarci a ritrovare una razionalità oltre l’assurdo e a capire le ragioni del loro disadattamento, del loro rifiuto del carcere e della loro ribellione. Su tutto ciò le autrici dialogheranno con Lucia Castellano (Provveditrice alla Carceri della Calabria) e Guido Chiaretti (Presidente Sesta Opera San Fedele ODV). Interviene Edoardo Scioscia (Amministratore Delegato di LibraccioEditore).
25 Maggio 2026 ore 18.00

