Milano, Venezia, Bologna e Palermo. In occasione della pubblicazione di Trauma infinito. Una psichiatra palestinese racconta (Feltrinelli, 2026), dialogo-intervista con Maria Nadotti, Samah Jabr sarà in Italia per i seguenti incontri:
– martedì 22 settembre, ore 18.30-20:30 presso Casa delle donne, Via Marsala 10, Milano; con lei dialogano Maria Nadotti, coautrice del libro, Maria Silvana Patti, co-direttrice del Master in Psicotraumatologia, ARP-Milano, Valeria Verdolini, sociologa, Università Statale
– mercoledì 23 settembre, ore 15:00-17:00, Aula Mazzariol, Palazzo Malcanton Marcora, Università Ca’ Foscari, Venezia
– giovedì 24 settembre, ore 18:00-20:00, Centro Documentazione Donne, ex Convento di Santa Cristina, Via del Piombo 5-7, Bologna
– venerdì 25 settembre, ore 19:00-20:30, Aula Magna, Pontificia Facoltà Teologica, Via Vittorio Emanuele 463, Palermo
– sabato 26 settembre, ore 10:00-13.00, Aula Magna, Pontificia Facoltà Teologica, Via Vittorio Emanuele 463, Palermo.
«In Palestina è il dispositivo politico dell’occupazione e dell’apartheid a essere patogeno. È l’esposizione incessante alla violenza, alla vessazione, all’umiliazione a deformare la psiche degli individui, costretti a adattarsi al peggio per sopravvivere. Il progetto coloniale è, in sostanza, la riduzione dell’individuo all’impotenza. Nel nostro paese, è impossibile essere dei buoni medici se non si è anche degli attivisti». Psichiatra e psicoterapeuta al servizio delle comunità di Gerusalemme Est, della Cisgiordania e di Gaza, Samah Jabr è autrice di vari libri tra cui Il tempo
del genocidio (Sensibili alle foglie, 2024).

