di Vita Cosentino
Il Famedio o “Tempio della fama” occupa la parte centrale del Cimitero Monumentale di Milano e accoglie le tombe e le iscrizioni delle personalità che hanno reso celebre la città. Tra i 14 nomi che quest’anno nella cerimonia del 2 novembre verranno ufficialmente iscritti c’è quello di Luisa Muraro a riconoscimento dei suoi meriti intellettuali e umani che hanno vivificato la cultura della città.
Intervistata per il volume collettivo Pensare Milano1 Luisa Muraro scrive:
«Mi piace abitarci perché qui c’è società femminile, perché le donne che vivono in questa città, anche quelle che provengono da fuori, ereditano una storia di dignità femminile, una storia di esistenze femminili importanti. Maria Gaetana Agnesi matematica del secolo XVIII, dedicò le sue “Istituzioni analitiche” all’imperatrice Maria Teresa; Anna Maria Mozzoni, la migliore esponente del femminismo italiano nel secolo XIX, milanese di Rescaldina, conosceva e ammirava la figura di Guglielma. Una donna che ama la libertà, venendo a Milano queste cose le avverte, anche se le ignora nel dettaglio. Io le ho avvertite».
1 Marina Calloni, Marisa Bertoldini, a cura di, Pensare Milano. Intellettuali a confronto con la città che cambia, Guerini e Associati, Milano 1992
(www.libreriadelledonne.it, 17 settembre 2026)

