Per il secondo anno consecutivo, la Società per l’Enciclopedia delle donne APS indice il proprio concorso annuale di racconti, curato da Monica Randi, riservato esclusivamente alle donne. Una scelta precisa che nasce dalla convinzione che la scrittura abbia sempre rappresentato uno strumento fondamentale di libertà e di riconoscimento pubblico delle esperienze femminili. Da secoli, infatti, la scrittura conferisce dignità a ogni vita: a quella della filosofa e della poeta, e anche a quella delle donne escluse dai canoni letterari. Lettere, diari, memorie, poesie, parole ricamate, testamenti, volantini e scritture pubblicate costituiscono oggi un patrimonio prezioso che non racconta soltanto storie individuali, ma illumina contesti collettivi animati dalla presenza femminile, troppo a lungo sottratta alla memoria e alla narrazione ufficiale. Scrivere è dunque un atto di libertà che conserva intatta la sua forza e la sua capacità di trasformare lo sguardo sul mondo. La prima edizione del concorso era dedicata al tema del lavoro. Per l’edizione 2026-2027 proponiamo una riflessione su un tema tanto universale quanto profondamente personale: noi e il nostro corpo. Il titolo prende ispirazione dal celebre volume pubblicato da Feltrinelli nel 1974, nato a sua volta dal pamphlet Our Bodies, Ourselves. A Book by and for Women, realizzato dal Women’s Health Book Collective di Boston. Quel lavoro raccolse e diffuse una delle pratiche più significative elaborate dai movimenti femministi tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Settanta: conoscere il proprio corpo. Oggi, a oltre cinquant’anni di distanza, sentiamo la necessità di custodire quell’eredità e, al tempo stesso, di interrogarci sul presente. Per le modalità di partecipazione vai al bando https://www.enciclopediadelledonne.it/edd.nsf/pagine/peccato-di-scrittura
30 Luglio 2026

