di Giulia Siviero
Perché i paesi che rispettano di più l’uguaglianza di genere sono gli stessi in cui ci sono più violenze contro le donne? Non è solo una questione di libertà di denunciare: è sbagliata la premessa >
Archivio dell'autore: Massimo Lizzi
Il Sessantotto, cinquant’anni dopo
di Luisa Muraro
Scoraggiata dalla scarsa attenzione degli operai che entravano e uscivano sempre di corsa, imbarazzata dallo stare alle porte delle fabbriche con il mio pacco di volantini, avevo detto alla mia amica che mi aveva portato lì: «la propaganda per la pace nel Vietnam andiamo a farla nelle università». >
La critica che mancava
di Nadja Sayej, The Guardian, Regno Unito
Tutti sapevano ma nessuno parlava. Ora la campagna contro gli abusi sessuali investe artisti, collezionisti e mecenati >
Se c’è violenza sessista anche in aula
di Ilaria Boiano
L’Aquila. Si apre oggi il processo che mette sul banco dell’accusa le femministe che avevano documentato il trattamento riservato a una donna stuprata >
L’indicibile fortuna di nascere donna
di Annalena Benini
Che sollievo rileggere Luisa Muraro tutte le volte che prende una rabbia o anche solo una confusione >
In difesa dei migranti
di Massimo Lizzi
Nella sua difesa di Simplicio, Luisa Muraro legge il risultato elettorale come una vittoria dei partiti populisti ostili all’immigrazione e una sconfitta della Confindustria, favorevole all’accoglienza. Concorda con la Confindustria nel ritenere gli immigrati una risorsa economica, ma difende gli elettori populisti, alla luce di due questioni che si pone anche lei >
I migranti sono il nostro inconscio
di Ginevra Bompiani
Da quando Freud ha chiamato inconscio quella terra di nessuno che ci abita, additandolo come il selvaggio che dobbiamo riconoscere per nostro, l’inconscio ha allargato pian piano il suo territorio, divorando tutto quello che ha trovato sul suo passaggio. >
Antonella Cilento, “Morfisa o l’acqua che dorme” (Mondadori)
di Antonella Cilento e Rosaria Guacci
Le storie hanno una potenza inesauribile, prevedono tenacia, dedizione al dire, capacità di ascoltare. Possono salvarci la vita, come sapeva bene Sherazade, l’eroina delle Mille e una notte: pagina dopo pagina, notte per notte, lei non smette di narrare per essere risparmiata dal sultano che, esigente, pende dalle sue labbra. Il nostro moderno sultano è il tempo: narrare significa andare a patti con questo assoluto padrone delle nostre vite. >
