di Antonella Mariani
Il tentativo di normalizzare il “lavoro sessuale” cede di fronte alla realtà della prostituzione >
Archivio dell'autore: Massimo Lizzi
“Arte postale” per la libertà delle donne
di Pinella Leocata
Catania. In occasione della Giornata internazionale della donna La Città felice, La RagnaTela, il Coordinamento donne Cgil, Femministorie e Udi Catania organizzano due mostre particolari nella sede della Comunità di Sant’Egidio, con ingresso da via Garibaldi 89 >
Il corpo delle pagine. Scrittura, autocoscienza, libertà
di Laura Colombo
Ci sono voci che attraversano il tempo senza perdere urgenza, che sembrano disperdersi ma tornano con rinnovata intensità, capace di interrogare il presente, e Carla Lonzi ne è un esempio >
Libertà femminile in Rojava
di Natasha Walter
“Essere una donna” dice l’artista sul palco davanti a me, “non significa che io sono qui solo per crescere figli. Significa che sono qui per scrivere la storia. Noi donne possiamo parlare. Possiamo cantare. Nessuno ci ridurrà al silenzio”. Intorno a me esplode un boato di approvazione. >
Intervista a “Sui Generis” con Vita Cosentino e Laura Giordano
di Elena Mordiglia
La Libreria delle donne compie 50 anni nel 2025 >
La Libreria delle donne di Milano che alimenta il pensiero femminile
di Federica Fumagalli
Nata nel 1975 con un antesignano “fundraising”, la libreria raccoglie libri di scrittrici e offre uno spazio di riflessione femminista. Generazioni diverse discutono di parità, violenza e educazione, promuovendo un pensiero critico e la rete tra donne >
Presentazione del libro “Corpi e parole di donne per la pace” a cura di Mariella Pasinati
di Clelia Pallotta
“Pratiche politiche contro la guerra”, incontro tenuto alla Libreria delle donne il 1° marzo 2025 con Clelia Pallotta e Daniela Dioguardi, prendendo spunto dal libro “Corpi e parole di donne per la pace” a cura di Mariella Pasinati, Navarra editore, 2024. >
Genoeffa “l’ottava vittima della famiglia Cervi”
di Franca Fortunato
Genoeffa Cocconi è la madre dei sette fratelli Cervi – Gelindo, Antenore, Aldo, Ferdinando, Agostino, Ovidio, Ettore – fucilati a Reggio Emilia uno dopo l’altro dai fascisti repubblichini in una fredda mattina del 28 dicembre 1943. >
