a cura del Gruppo di studio CLM
Pinuccia Corrias, docente, autrice e parte del Gruppo di studio del Concorso letterario nazionale Lingua Madre (CLM)
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Archivio dell'autore: Massimo Lizzi
Perché la sciarpa aborigena di Gisèle Pelicot è diventata un simbolo
di Redazione di RivistaStudio
Del processo Pelicot resteranno l’orrore dei fatti e il coraggio di Gisèle Pelicot. >
Trame di nascita. In dialogo con Rosella Prezzo
di Ivana Margarese
Trame di nascita. Tra miti, filosofie, immagini e raccontidi Rosella Prezzo propone di “ricominciare dall’inizio” e riflettere sull’esperienza della gestazione e del parto/nascita facendo di questa origine il luogo relazionale e trasformativo della vita singolare e comunitaria. >
Il “brain rot” e lo spettro del declino cognitivo. Siamo davvero spacciati?
di Alice Politi
La parola scelta da Oxford a rappresentare il 2024 punta l’attenzione sull’impatto che Internet sta avendo sulla nostra materia grigia. Certo, dovremmo preoccuparci seriamente per certe evidenti conseguenze sulla salute mentale e cerebrale. Ma non prima di aver compreso alcuni concetti fondamentali. Perché la buona notizia c’è >
Fino al 1963 le donne perdevano il lavoro se si sposavano, poi una deputata ci diede un taglio
di Debora Attanasio
Proviamo a iniziare questa storia leggendo attentamente qualche riga in “legalese”: «Le clausole di qualsiasi genere, contenute nei contratti individuali e collettivi, o in regolamenti, che prevedano comunque la risoluzione del rapporto di lavoro delle lavoratrici in conseguenza del matrimonio sono nulle e si hanno per non apposte. Del pari nulli sono i licenziamenti attuati a causa di matrimonio». >
Libreria delle donne Milano: Partire da sé
di Luciana Tavernini
Il volume del 2024 dei Quaderni di Via Dogana raccoglie in forma stampata quarantotto interventi, frutto di un dibattito aperto sulle pratiche femministe e la loro evoluzione svolto per mesi in presenza e online >
Capanne e grattacieli. Una tenda in Palestina #10
di Safaa Odah >
La bambina salvata dalla strage degli innocenti
di Franca Fortunato
In un villaggio della Sierra Leone, in Africa, viveva una bambina di undici anni con il padre e tre fratelli più grandi di lei. >
