di Franca Fortunato
Il 22 maggio del 1978 entrava in vigore la legge 194 che contiene “Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza”, approvata sotto la spinta di un grande movimento di donne. Tutto era partito nel 1975 dopo una sentenza della Corte Costituzionale che, contro il codice fascista Rocco che condannava l’aborto come “delitto contro l’integrità della stirpe”, affermava «la non equivalenza fra il diritto non solo alla vita, ma anche alla salute di chi è già persona, come la madre, e la salvaguardia dell’embrione, che persona deve ancora divenire». >
Dalla stampa
Israele e il disastro di quel maggio 1948
di Franca Fortunato
Il 14 maggio lo stato d’Israele ha aperto i festeggiamenti per il settantesimo della sua fondazione con la cerimonia del trasferimento dell’ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme, tra decine di morti e migliaia di feriti palestinesi. >
Milano, il Comune registrerà il figlio di due mamme
«Tutta la giunta è d’accordo: quando ci saranno richieste di questo tipo, noi ci saremo». >
Luisa Muraro: l’aborto non è un diritto
di Antonella Mariani
È qui che Luisa Muraro, da decenni tra le più autorevoli e ascoltate voci del femminismo italiano, rievoca con “Avvenire”, 40 anni dopo l’entrata in vigore della legge 194, il 22 maggio 1978, il clima degli anni Settanta, quando si moltiplicavano i gruppi di autocoscienza femminile e uno dei temi più dibattuti era per l’appunto l’aborto. >
Mentre i ciclisti italiani pedalano beatamente, le donne palestinesi raccontano i soprusi di Israele
di Pinella Leocata
Video e testimonianze per raccontare la vita dei palestinesi e la scelta coraggiosa delle donne arabe di reagirvi in modo pacifico facendo rete anche con le donne israeliane >
Guerrini (m5s): «La Casa internazionale non ha creato imprenditoria»
di Alessandra Pigliaru
Circola da ieri la relazione firmata da Gemma Guerrini, Presidente della Commissione delle Elette del consiglio comunale di Roma, circa «gli esiti della indagine relativa alla attuazione del progetto “Casa internazionale delle Donne”». >
Eterologa e utero in affitto non sono la stessa cosa
di Franca Fortunato
Nei giorni scorsi i mass media hanno dato la notizia che a Torino un bambino è stato registrato all’anagrafe come “figlio di due madri” e a Roma un altro come figlio di “due padri”, facendo intendere che stavano parlando di una medesima condizione umana. >
Le donne non si fermeranno
Decine di migliaia di persone sono scese in piazza nelle città spagnole, indignate dalla decisione del tribunale di Pamplona che ha assolto cinque uomini dall’accusa di stupro di gruppo, condannandoli per il reato più lieve di abusi sessuali. >
