di Roberto Della Seta
Altro sangue sulla terra di Palestina, che si chiami Israele o Cisgiordania o Gaza. L’ennesimo massacro di civili, questa volta cittadini israeliani che viaggiavano su un autobus a Gerusalemme, aggiunge altro dolore alla colata di morte e di sofferenza che scorre da quasi un secolo «dal fiume al mare», dal Giordano al Mediterraneo >
Punto di vista
Jacinda Ardern: «Ho governato con gentilezza. Non è ammesso»
di Roberta Scorranese
Quando, nel 2017, Jacinda Ardern si è candidata alla massima carica politica del suo Paese, la Nuova Zelanda, non ha avuto dubbi: «La gentilezza sarà il mio principio guida», annunciò decisa >
Architettura di morte contro Gaza: ecco le mappe che lo dimostrano
di Lucie Delaporte (Mediapart)
L’architetto israeliano Eyal Weizman è il fondatore di Forensic Architecture, un laboratorio multidisciplinare che si è fatto conoscere negli ultimi anni indagando sui crimini di guerra in Siria e in Ucraina. >
Inizio anno scolastico in Israele: per i bambini, fermate la guerra
Noi, insegnanti provenienti da tutto Israele, vogliamo aprire l’anno scolastico con un grande grido: non si può continuare così! >
La lezione di dignità di Valerie Zink
di Alberto Leiss
Ringrazio Gian Giacomo Migone, che mi ha girato il testo di questa giornalista,Valerie Zink, che si è dimessa da Reuters per i motivi che farete bene a leggere >
“Mi sono aggrappata a ciò che è importante”: Kim Novak su Hitchcoch, Trump e il suo premio alla carriera di Venezia
di Nadia Khomami
Era la star numero uno al botteghino alla fine degli anni ’50, ma per decenni Kim Novak, la protagonista del capolavoro di Alfred Hitchcock “La donna che visse due volte”, ha vissuto una vita di tranquilla reclusione. >
Quando il branco sfoga la frustrazione dietro lo schermo
di Inti Maria Enrico Seveso
Nell’anonimato dei forum e dei social si consuma un fenomeno che non ha nulla di nuovo, ma che trova oggi una cassa di risonanza senza precedenti >
Le voci della Striscia di Gaza
di Nour Elassy
Una scrittrice palestinese racconta la sua partenza dal territorio martoriato dall’offensiva israeliana. Il dolore per il distacco dai familiari, il senso di colpa e la determinazione a non dimenticare mai le radici >
