Lea Mattarella
Torino – la storia dell´umanità e quella delle singole nazioni è costellata di orrori che rischiano continuamente di ripetersi. Ci si imbatte nelle stesse violenze e nelle medesime efferatezze a causa della memoria corta. >
Lea Mattarella
Torino – la storia dell´umanità e quella delle singole nazioni è costellata di orrori che rischiano continuamente di ripetersi. Ci si imbatte nelle stesse violenze e nelle medesime efferatezze a causa della memoria corta. >
Laura larcan
Al Bolzano arriva l’artista messicana famosa per le sue denunce contro il narcotraffico e i crimini nella città. Tra performance, muri di esecuzioni capitali, “cubi” di macerie da guerriglie, l’abbiamo intervistata. >
Michele Smargiass
«Qui non ricamiamo cuscini», esordì sarcastico Le Corbusier dopo aver dato un’ occhiata al breve curriculum di quell’ ambiziosa biondina ventiquattrenne. Charlotte Perriand aveva osato bussare alla porta del già celebre studio di rue de Sèvres armata solo del suo diploma di decoratrice. >
Angela Frenda
Ingresso riservato solo a chi ha dubbi. E se li vuole tenere. Perché la mostra che apre il 10 aprile a Punta della Dogana, a Venezia, ha un intento dichiarato già nel titolo
dal richiamo brechtíano: Elogio del dubbio. >
Arianna di Genova
L’arte che apre il nuovo decennio ha la caratteristica del fascino discreto: è introversa, così nostalgica da abbandonare, in alcuni casi, la sua permanenza nel terzo millennio per tornare nel passato recente, sfruttando una macchina del tempo che innesca la retromarcia e finisce a capofitto nel cuore del Novecento. >
G. Roger Denson (Traduzione di Cristina Cellottini)
Da almeno un decennio, molto probabilmente da due, è ampiamente evidente che non solo ci sia una un’avanguardia nell’arte contemporanea, ma che sia quasi esclusivamente di donne. Se l’arte delle donne provoca le più forti reazioni, pro e contro, è soprattutto perché le donne hanno fatto del sesso e del genere non solo il soggetto e il contesto della loro arte, ma il mezzo che si adatta a soddisfare le nuove realtà e identità sociali. >
Rossana di Fazio
È davvero bello e sorprendente frequentare piazza Duomo in questo freddissimo inverno.
Nella desolazione in cui ci getta la cronaca politica – politica?! curioso come nei momenti cruciali ogni confine concettuale tenda a sparire, un bene direi – , Piazza Duomo, nel lato piazzetta Reale offre, perfino a tarda sera, una visione che ha dell’incredibile. >
Alessandra Piolotto
Il progetto “ospiti inattesi” nasce dall’Associazione Big-Bang come una strategia alternativa dell’abitare lo spazio conviviale per eccellenza quale la casa, occupandola poeticamente per il tempo limitato di un “invito” con ciò che è specchio dell’ artista, dissacrandola a volte con ironia pungente, ricreando altre volte la poeticità del nume domestico. >