24 Aprile 2026

Pensando a Lia

di Laura Minguzzi


Nell’ottobre del 1975, anno della Fondazione della Libreria, io ero a studiare all’estero, a Mosca, ma la notizia arrivò immediatamente. L’accolsi con gioia e subito dentro di me presi una decisione che allora sembrava un sogno irrealizzabile:  laurearmi,  cercare un lavoro a Milano e vivere li, la città del desiderio. Così l’ho sempre vissuta.
La Libreria, allora in Via Dogana, un faro nelle scelte della mia vita.
Gli scritti di Lia, raccolti ne La politica del desiderio mi corrispondono nel profondo come le invenzioni politiche, in particolare la disparità (vedi Catalogo giallo, Le Madri di tutte noi, e Non credere di avere dei diritti) e la pratica dell’affidamento, che ha impresso una svolta definitiva alla mia vita.
Ho finalmente potuto realizzare il mio desiderio e trasferirmi a Milano, un cammino a tappe, da Ravenna a Bologna, a Parma, e poi Milano, con compagne di viaggio, alcune sono qui oggi in Libreria alla cerimonia funebre: Rosaria Guacci, Teresa Serra ecc..
Grazie Lia, la gratitudine verso il tuo pensiero, “incollato alla realtà”, come amavi dire, sarà per me forza ispiratrice.

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