15 ottobre 2018
la Repubblica

Cantami o diva oggi la poesia è femmina

di Alberto Asor Rosa
Sulla strada tracciata da Amelia Rosselli e Alda Merini, le raccolte di versi più interessanti degli ultimi anni sono di autrici. Donne capaci di costruire una lingua nuova e anticonformista. Ecco un vademecum per orientarsi >

5 ottobre 2018

Sessantotto, due generazioni

di Vita Cosentino
È stata per me una fonte di sorpresa e gioia leggere Sessantotto, due generazioni di Francesca Socrate (Laterza euro 22,00).. >

4 ottobre 2018
il manifesto

La frantumaglia del vivere

di Laura Fortini
GENEALOGIE. A proposito di «Elena Ferrante. Parole chiave», di Tiziana De Rogatis. Una densa e articolata monografia sull’autrice della fortunata tetralogia dell’Amica geniale, edita da e/o. Il volume verrà presentato sabato alle 18 nell’ambito di «InQuiete, festival delle scrittrici a Roma» >

28 settembre 2018

Gerda Taro non era una santa della rivoluzione

di Francesca Avanzini
Il 13 settembre a Milano, presso la Libreria delle donne, si è svolto un incontro con Helena Janeczek, vincitrice dello Strega per La ragazza con la Leica (Guanda, pp. 320, € 13,50) introdotta e intervistata da Rosaria Guacci e Lilli Rampello >

18 settembre 2018
il manifesto

Quelle speculazioni bio-tecnologiche

di Silvia Niccolai
Interpretare i «diritti riproduttivi» come possibilità di accesso a tecniche di procreazione artificiale può far dimenticare che in un’altra prospettiva l’espressione indica i «diritti di riproduzione delle minoranze etniche e delle donne del Sud del mondo, che non hanno a che vedere con sofisticate tecnologie ma con una più equa distribuzione delle ricchezze, con la sopravvivenza indigena, con la lotta contro il patriarcato, il razzismo e la globalizzazione neoliberista». La ricerca di Laura Corradi, Nel ventre di un’altra. Una critica femminista alle tecnologie riproduttive (Castelvecchi, pp. 93, euro 13.50) mostra le contraddizioni che intercorrono tra le due accezioni del lemma. >

9 settembre 2018
Corriere della Sera

I ragazzi, la matematica e le sfide della scuola. Dialogo tra Lorella Carimali e Guido Tonelli

di Antonella De Gregorio
Lui è andato vicino al premio Nobel per la Fisica (2013) per aver partecipato alla scoperta del bosone di Higgs. Lei lo scorso anno ha sfiorato il «Nobel» degli insegnanti, il Global Teacher Prize, arrivando – unica italiana – nei 50 finalisti tra 40 mila candidati. Ma Guido Tonelli, fisico delle particelle, scienziato del Cern di Ginevra, docente all’Università di Pisa, e Lorella Carimali, che insegna matematica al Liceo scientifico Vittorio Veneto di Milano, hanno molto altro in comune. Personalità, passione e metodo. >

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