28 Aprile 2015
http://www.labottegadelbarbieri.org

«Ascoltate cosa abbiamo da dire»

di Barbara Bonomi Romagnoli
Prostituzione e dintorni: il “piano” (sempre rimandato) del governo, una chiacchierata con Pia Covre e gli appuntamenti del 30 aprile a Roma

>

27 Aprile 2015 ore 18.30

Pronuncia i tuoi colori

Pronunciare ciò che si vede, non è mai una semplice descrizione, ma una relazione tra almeno tre soggetti: l’opera, l’artista, l’osservatore. Nella proprietà transitiva tra sé e l’altro l’arte agisce come mediatrice e promotrice di idee. Per Maria Morganti, stendere … >

24 Aprile 2015

Viva Giuliano

di Luisa Muraro
Le mie amiche Sara e Laura mi hanno insegnato a prestare attenzione anche agli uomini e, se fanno qualcosa che giudico valido, dirlo.

>

24 Aprile 2015
www.zeroviolenza.it

Decide lei, e l’ospedale si organizza

di Eleonora Cirant
Obiettori e non obiettori che collaborano per garantire il diritto all’interruzione volontaria di gravidanza, servizio efficiente, nessuna lista d’attesa: la testimonianza di Luigi Canepa, ginecologo all’Ospedale di Sampierdarena di Genova e coordinatore Cgil medici, potrebbe spiazzarvi. Ci spiega che nel suo ospedale non ci sono liste d’attesa per l’IVG e che nessuna delle donne che si presentano all’ambulatorio di accettazione viene mandata via.

>

24 Aprile 2015

Violenza sessista: non voltiamoci dall’altra parte

di Sara Gandini e Laura Colombo

Perché mettere sul piatto la violenza quando si ragiona di politica con gli uomini?
Talvolta ci viene il dubbio che possa comportare un arretramento, fino all’ impossibilità di fare politica in un orizzonte grande, che abbraccia il mondo intero. Un altro dubbio è che possa spingere verso la solita rappresentazione delle donne come vittime, a volte complici, a volte incapaci di ribellarsi, spesso discriminate, quando va bene sopravvissute.

>

24 Aprile 2015

Suffragetta o suffragista?

di Francesca Zambelli
Torno, per un momento, su un gioco di parole di questi giorni: qualche tempo fa avevo “redarguito” una mia amica che usava il termine suffragetta come se fosse del tutto legittimo e a mia volta ero stata rimproverata di aver voluto fare un neologismo (come se non me lo potessi permettere).

>