E’ attivo da qualche giorno il nuovo sito delle amiche di Bibliteca delle donne/UdiPalermo
Archivio dell'autore: libreria
dal 24 gennaio al 7 aprile 2013 VERA COMPLOJ
“In Between” MUSEION Via Dante 6 BOLZANO una serie di scatti in bianco e nero e un video che ritraggono le drag queen di New York, Washington e San Francisco nel backstage in cui si preparano prima di andare in scena. La mostra è parte di un progetto più ampio, iniziato dall’artista nel 2009, poco dopo il suo trasferimento a New York.
Usa, via libera alle donne al fronte
È caduto il tabù americano delle donne soldato al fronte. Il 24 gennaio il segretario alla Difesa uscente, Leon Panetta, ha autorizzato ufficialmente le donne a partecipare ai combattimenti. È venuta meno, così, la norma del 1994 che vietava alle donne di combattere in prima linea.
Finzioni della caverna platonica
TESI DI LAUREA (ABSTRACT) DI CHIARA TUROZZI RELATRICE: ADRIANA CAVARERO CORRELATRICE: CHIARA ZAMBONI UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI VERONA FACOLTA’ DI LETTERE E FILOSOFIA CORSO DI LAUREA IN FILOSOFIA L’oggetto del mio lavoro si articola a partire dalla strutturazione … >
“Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta” (Dante) e Vicenza si ribella al nuovo Pluto
Marco Imarisio
L’America non è lontana, e neppure dall’altra parte della luna. La trovi sui cartelli in inglese che indicano la strada per la caserma Ederle, cognome di un eroe nostrano della prima guerra mondiale che adesso è sinonimo di una delle più grandi guarnigioni europee dell’esercito a stelle e strisce.
La città che vogliamo
Una serata per ragionare sulle cose che capitano e in particolare su La Città che vogliamo, con Bianca Bottero, urbanista, architetta, del movimento delle Città Vicine, Sandra Bonfiglioli, urbanista, Maria Castiglioni, Giardiniera del tavolo della salute di Milano. All’incontro partecipano … >
La Città che vogliamo
Una serata per ragionare sulle cose che capitano e in particolare su La Città che vogliamo >
YES, WE CAN!
Di Bianca Bottero
Sul tema che Laura Minguzzi ci ha proposto di trattare “La città che vogliamo: l’altra Milano” questo mio intervento non vuole essere una presuntuosa presa di parola per una questione di cui non ignoro la complessità, ma il tentativo di sottolinearne i significati più importanti, euristici, senza d’altra parte trattarli a sè, in modo autoreferente, come spesso si tende a fare.
