Giordana Masotto
intervento in occasione del convegno ARS “Vite al lavoro. Donne e uomini nella crisi: letture e proposte del femminismo italiano”, Camera del lavoro >
Archivio dell'autore: libreria
La forza creativa del dubbio
Angela Frenda
Ingresso riservato solo a chi ha dubbi. E se li vuole tenere. Perché la mostra che apre il 10 aprile a Punta della Dogana, a Venezia, ha un intento dichiarato già nel titolo
dal richiamo brechtíano: Elogio del dubbio. >
Il Dio delle donne non è morto. Grandi donne nel mondo religioso. Incontro con Luisa Muraro
Clara Jourdan
“Non credo di aver nulla da dire che qui non ci siano donne che potrebbero dirla ugualmente bene o meglio. Venendo qui ho avuto un ricordo: Pat Bon, cioè Patrizia Bonini (che è rimasta mia amica, qui non la vediamo più..) tanti anni fa voleva aprire una chiesa abbandonata a Parma
Noi e la scuola pubblica
Antonietta Lelario (Circolo La Merlettaia)
Sabato 12 marzo alle ore 17,00 nella zona pedonale a Foggia c’è un sit-in in difesa della Costituzione e della Scuola pubblica
Si è chiesto a livello nazionale come a livello locale che si rispetti la modalità proposta dalle donne per la mobilitazione del 13 febbraio: niente simboli di partito, né bandiere. >
Lettere e interventi
Valeria Mercandino
Nel collage Autoriforma versus Bologna Process, (Via Dogana n. 96, marzo 2011, Situazioni a rischio di politica), c’è una mia riflessione sul movimento dell’autunno scorso.
Lettere e interventi
Riccardo Fanciullacci
Clara, ti scrivo perché ho visto (e rivisto) il docufilm La politica del desiderio, girato da Manuela Vigorita e Flaminia Cardini e per il quale tu hai scritto il librino che lo accompagna: è emozionante oltre che molto interessante.
L’arco teso
Daniela Riboli Cosa fosse uno stereogramma sino a qualche giorno fa non lo sapevo e non lo avrei capito neanche con la definizione del vocabolario: coppia di fotogrammi di una stessa zona, usata per ottenere l’effetto stereoscopico, cioè di rilievo, … >
Guardare indietro
Vita Cosentino
Situazioni a rischio di politica si pone in continuità con il numero precedente che delineava un arco teso tra situazioni che non hanno nome di politica ma autenticamente lo sono e situazioni che hanno nome di politica ma sono invase da logiche di potere (Riboli).
