1 Giugno 1992
Via Dogana n. 5

La differenza maschile

Clara Jourdan

Molti commenti ha suscitato la notizia della sentenza della Corte di Giustizia delle Comunità Europee che, in nome dell’uguaglianza dei sessi sul lavoro, impone all’Italia e ad altri paesi di denunciare la convenzione dell’Organizzazione internazionale del lavoro (01 1) che Yieta il lavoro notturno industriale femminile. >

1 Giugno 1992
Via Dogana n. 5

Sindacato. Fuori dai luoghi comuni

Maria Marangelli, responsabile della formazione per la FIOM Lombardia

“In azienda parlo sempre, continuamente sollecitata dalle mie compagne e dai miei compagni di lavoro, che mi considerano un punto di riferimento importante. Ma quando vengo qui, al sindacato, divento muta, ascolto, mi sembra di non aver niente da dire, da dare.” >

1 Marzo 1992
Via Dogana n. 4

Ridare dignità al lavoro

Rosa Piantoni delegata Zucchi S.p.A. e di Milena Bianco delegata Confezioni Manerbiesi

Vorrei qui affrontare uno dei temi che mi stanno più a cuore, che tuttavia non mi pare venga a sufficienza sviluppato. >

1 Giugno 1989
Amori difficile n°0

Se la notte lei ci incontra

Stefano Ciccone e Renato Sebastiani

E’ sera, camminando incontriamo una ragazza. Lei ci vede e affretta il passo finché non ci siamo sufficientemente allontanati. Due uomini di sera fanno paura. Siamo pericolosi. In questa situazione l’affermazione provocatoria secondo cui “gli uomini sono tutti stupratori” si fa reale e concreta e non c’è nulla che, agli occhi della sconosciuta, ci distingua da uno stupratore.

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21 Gennaio 1987

“Gi imperdonabili” di Cristina Campo

Natalia Robusti

Due mondi – e io vengo dall’altro” – scrive Cristina Campo.
Come se i mondi evocati fossero ben più di due, e uno di questi fosse tutto suo; il mondo terzo di colei che guarda l’uno e l’altro con perfetta, eguale, iper-reale limpidezza di sguardo. È il mondo di Cristina (Vittoria Guerrini il suo vero nome) che scrive con perfetta, unica – quasi sovrannaturale – limpidezza di voce. >

1 Marzo 1986

La ballerina (racconto)

Bibi Tomasi

Una volta una donna ancora abbastanza giovane e con l’aria dubbiosa e contrita si aggirava elegante per le vie del centro di Milano attraversava con passo distratto piazza del Duomo e imboccava la piccola Via Dogana fermandosi davanti alla vetrina della Libreria delle Donne davanti alla quale sostava intenta ad osservare i libri esposti e occhieggiando all’interno come in cerca di qualche faccia nota

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8 Febbraio 1980

Senza contatto (racconto)

Sono su una vettura che va a forte velocità non so dove, non c’è destinazione, ma nel mio viaggio sento che c’è un senso, la vettura è vuota, le maniglie oscillano per la grande velocità, la luce è forte, bianca, entra come acqua dai finestrini, ma anche l’aria entra sempre più forte, perché la vettura acquista velocità maggiore mentre procede.

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