di Umberto Varischio
Su La Stampa del 17 settembre Luigi Manconi, in un commento intitolato “La democrazia dei sensi di colpa”, si occupa dell’entrata in vigore del decreto del governo ungherese che impone alla donna che voglia accedere all’interruzione di gravidanza, l’obbligo di ascoltare il battito cardiaco del feto; instaurando così «una democrazia dei sensi di colpa». >
Archivio dell'autore: Massimo Lizzi
Rossana Rossanda, la linea rossa tra comunismo e femminismo
di Luciana Castellina
Sono contenta che nella giornata in cui ricorre il triste secondo anniversario della scomparsa di Rossana venga presentato, alla casa delle donne di Roma, il libro* curato da Gabriele Polo e edito dalla casa editrice della Cgil Futura (e questo è già qualcosa che sottolinea la costante attenzione che Rossana ha sempre avuto per il sindacato e la classe operaia). >
Vogliamo votare contro la guerra
Riprendiamo lo stimolo ricevuto da un articolo pubblicato dalla Libreria delle donne di Milano e ne facciamo un appello esplicito per spingere una politica di avanguardia da parte delle donne in occasione delle elezioni. >
Iran, morta per il velo. Vittima di un regime che odia le donne
di Farian Sabahi
Mentre il presidente iraniano Ebrahim Raisi è sulla via del ritorno a Teheran dopo aver partecipato al vertice di Samarcanda, un’altra notizia corre veloce e soppianta quella dell’ingresso dell’Iran nella Shanghai Cooperation Organization (SCO) volto a rompere l’isolamento dovuto alle sanzioni statunitensi. >
L’elmetto, a tutti i costi, a Francesco – Le parole del Papa sull’invio di armi all’Ucraina
di Luca Kocci
Dai titoli di molti giornali di ieri, sembrerebbe che papa Francesco abbia cambiato posizione sulla guerra e che, contraddicendosi, abbia deciso di incoraggiare l’invio di armi all’Ucraina perché possa difendersi meglio dall’aggressione russa. >
Una rosa per Teresina, una storia tragica ma vera
di Franca Fortunato
La storia delle donne è fatta da tante vite “oscure”, “sconosciute”, come le chiama Virginia Woolf, fino a quando qualcuna/o dal buio del tempo, che tutto rimuove e conserva, non le riporta alla luce >
Ex modella, provocatrice, visionaria, libera. La riscoperta di Niki de Saint Phalle
di Elena Tebano
Prima la mostra al Ps1 di New York, l’anno scorso, poi la grande scultura intitolata «Gwendolyn» voluta dalla direttrice artistica Cecilia Alemani alla Biennale di Venezia, adesso la personale con circa cento opere alla Kunsthaus Zürich. Il mondo sta riscoprendo Niki de Saint Phalle. L’Italia ha un motivo in più per farlo: il suo capolavoro, il Giardino dei Tarocchi, è a Capalbio. >
Parole pensieri corpi per la pace. Un invito alle Città Vicine
di UdiPalermo
PAROLE PENSIERI CORPI PER LA PACE. Li stiamo portando in piazza ogni settimana dal 3 aprile scorso, da quando, a poche settimane dall’inizio della guerra in Ucraina, abbiamo iniziato un presidio permanente a Palermo. >
