di Antonio Loffredo
Quando Lola, mia moglie, mi ha chiesto se avevo voglia di trasformare in parole scritte i miei pensieri sulla violenza maschile contro le donne era appena scoppiata la crisi per il Coronavirus e, quindi, mi sono detto che non era il momento giusto. >
Archivio dell'autore: Massimo Lizzi
Prostituzione: non è un lavoro
di Valentina Pazé
Tra i settori economici che sono stati certamente penalizzati dal lockdown c’è anche il mercato del sesso. Lo ricorda, su il manifesto del 12 maggio, Shendi Veli >
Prostituzione: né sesso né lavoro
di Luciana Tavernini
Cara Redazione,
Invece di dare l’adeguato spazio alle esperienze, relazioni, riflessioni del movimento neo-abolizionista purtroppo in alcuni articoli da voi pubblicati se ne travisano le posizioni. >
Conversazioni su Le 1001 notte
Jolanda Guardi, che insegna Letteratura araba all’Università di Torino, e la giovane regista teatrale Silvia Rigon introducono a una serie di conversazioni su Le 1001 notte, mostrandone l’autorialità femminile >
Prostituzione: lavoro o sfruttamento?
di Luciana Tavernini
In questo periodo di pandemia la lobby dell’industria prostitutiva ha cambiato tattica per ripulire questa forma diffusa di sfruttamento. Se prima si insisteva a chiamarla sex work, sottolineandone la “libertà” e i guadagni che ne deriverebbero tramite le tasse per lo Stato, trasformandolo in pappone e quindi ripulendo anche questa figura, ora si insiste sulla condizione di indigenza e precarietà delle donne prostituite per mancanza di “clienti” e proponendo non vie di uscita da questa condizione, ma suggerendo che basterebbe riconoscerla come lavoro per superare qualsiasi problema. >
Quelle foto parlano da sole
di Franca Fortunato
Sono di questi giorni di pandemia le foto di 46 neonati/e dentro le culle, allineate nella hall di un hotel a Kiev, apparse sul sito di una delle agenzie che in Ucraina gestiscono il mercato dell’utero in affitto. >
Femminismo ed ecologia
di Caterina Diotto, Mariateresa Muraca, Anna Maria Piussi, Chiara Zamboni
Introduzione al tema della nuova rubrica Femminismo ed ecologia di “Generazione di idee” del sito della comunità filosofica femminile Diotima >
Mater semper certa. Perché l’essere umano non è una pera
di Paola Tavella
Uso l’espressione “utero in affitto” invece di “surrogazione di maternità” perché rende esplicita la transazione commerciale. Mi oppongo alla retorica del “dono d’amore” e tutte le espressioni liriche, rispettose, sentimentali, inventate e diffuse dalle lobby delle industrie biotecnologiche, mentre si tratta di affittare, vendere, comprare, fare profitto. >
