di Silvia Baratella
Ho letto su il manifesto del 12 maggio 2020 un articolo che mi sarei aspettata di trovare su un quotidiano ultraliberista, di quelli disposti a tutto pur di fare Pil, di quelli che travestono precariato e caporalato da “libera iniziativa imprenditoriale” e considerano dannoso “statalismo” la previdenza sociale e il servizio sanitario universale. >
Archivio dell'autore: Massimo Lizzi
Lettera in merito all’articolo sul “lavoro sessuale”
Cara redazione del Manifesto,
scriviamo in merito all’articolo “L’emergenza umanitaria del lavoro sessuale” del giorno 12/05/2020, in cui appaiono affermazioni che ci si aspetterebbe da chi rappresenta il peggior capitalismo neoliberista disumanizzante >
Mater Iuris. Il diritto della madre: uscire dalla simmetria giuridica dei sessi nella procreazione
L’importante convegno Mater Iuris, tenutosi alla Facoltà di Scienze politiche, economiche e sociali di Milano il 29 novembre 2018, ha visto confrontarsi studiose di diverse università >
Salto della specie
Vulnerabilità, relazione, interdipendenza, cura. Sono parole tratte dall’esperienza comune femminile, che il lessico politico e teorico femminista ha fatto proprie e elaborato per decenni. >
La politica di papa Francesco è politica
di Luisa Muraro
“Perché la Chiesa riesce meno a fare politica” s’intitola un articolo che comincia nella prima pagina del Corriere della sera di domenica 10 maggio. Letto l’articolo, la risposta è semplice: perché non fa la politica che piace all’autore dell’articolo, Ernesto Galli della Loggia, e ai suoi amici, che forse non sono tantissimi ma sono potenti. >
Immuni all’autoritarismo tecnologico
di Loretta Borrelli
Mi interessa parlare della app Immuni in relazione a un ambito della tecnologia in cui il pensiero femminista ha dato un grande contributo, quello della elaborazione delle interfacce (Human Computer Interaction) cioè il rapporto tra gli esseri umani e le macchine. >
Torino, trasferita d’ufficio dopo le molestie del capo, vince la causa
di Jacopo Ricca
La giudice ha imposto all’azienda di reintegrarla nel precedente posto: spostate l’autore delle molestie >
Ucraina, i figli delle madri surrogate ammassati in un hotel. Le femministe scrivono all’ambasciatore italiano
di Monica Ricci Sargentini
Sono sconvolgenti le immagini pubblicate sul sito della Biotexcom, un’agenzia per la maternità surrogata in Ucraina: si vede una grande nursery improvvisata nella hall dell’Hotel Venezia a Kiev. Le culle sono una accanto all’altra come in una sorta di catena di montaggio. Vi soggiornano 46 neonati e neonate messe al mondo da gestanti a pagamento su commissione di cittadini di molti Paesi del mondo, tra cui l’Italia. >
