16 Maggio 2020

L’emergenza umanitaria dello stupro a pagamento

di Silvia Baratella
Ho letto su il manifesto del 12 maggio 2020 un articolo che mi sarei aspettata di trovare su un quotidiano ultraliberista, di quelli disposti a tutto pur di fare Pil, di quelli che travestono precariato e caporalato da “libera iniziativa imprenditoriale” e considerano dannoso “statalismo” la previdenza sociale e il servizio sanitario universale. >

15 Maggio 2020
il manifesto

Lettera in merito all’articolo sul “lavoro sessuale”

Cara redazione del Manifesto,
scriviamo in merito all’articolo “L’emergenza umanitaria del lavoro sessuale” del giorno 12/05/2020, in cui appaiono affermazioni che ci si aspetterebbe da chi rappresenta il peggior capitalismo neoliberista disumanizzante >

12 Maggio 2020

Salto della specie

Vulnerabilità, relazione, interdipendenza, cura. Sono parole tratte dall’esperienza comune femminile, che il lessico politico e teorico femminista ha fatto proprie e elaborato per decenni. >

11 Maggio 2020

La politica di papa Francesco è politica

di Luisa Muraro
“Perché la Chiesa riesce meno a fare politica” s’intitola un articolo che comincia nella prima pagina del Corriere della sera di domenica 10 maggio. Letto l’articolo, la risposta è semplice: perché non fa la politica che piace all’autore dell’articolo, Ernesto Galli della Loggia, e ai suoi amici, che forse non sono tantissimi ma sono potenti. >

11 Maggio 2020
Erbacce

Immuni all’autoritarismo tecnologico

di Loretta Borrelli
Mi interessa parlare della app Immuni in relazione a un ambito della tecnologia in cui il pensiero femminista ha dato un grande contributo, quello della elaborazione delle interfacce (Human Computer Interaction) cioè il rapporto tra gli esseri umani e le macchine. >

7 Maggio 2020
Corriere della Sera

Ucraina, i figli delle madri surrogate ammassati in un hotel. Le femministe scrivono all’ambasciatore italiano

di Monica Ricci Sargentini
Sono sconvolgenti le immagini pubblicate sul sito della Biotexcom, un’agenzia per la maternità surrogata in Ucraina: si vede una grande nursery improvvisata nella hall dell’Hotel Venezia a Kiev. Le culle sono una accanto all’altra come in una sorta di catena di montaggio. Vi soggiornano 46 neonati e neonate messe al mondo da gestanti a pagamento su commissione di cittadini di molti Paesi del mondo, tra cui l’Italia. >