di Benedetta Rossi
Un buon mix di invitate, un menu all’altezza, un clima informale. L’empowerment femminile, oggi, sempre più spesso si alimenta così: con aperitivi, tavole rotonde e serate dove ci si incontra, si parla di professione e vita privata. E soprattutto si costruiscono alleanze. >
Archivio dell'autore: Massimo Lizzi
Mondiali femminili, un calcio emozionante: ingiusto fare paragoni
di Mario Sconcerti
Mi sono divertito, anzi direi meglio, ho trovato molto interessante il debutto italiano ai Mondiali femminili, ma capisco che detto così ho già commesso il primo peccato di sessismo. >
Le motivazioni della sentenza. Consulta: la prostituzione non è mai libertà
di Antonella Mariani
L’autodeterminazione sessuale non giustifica il favoreggiamento, la Legge Merlin non è superata >
A Roma, scrittura e lettura come pratiche di gioia
di Alessandra Pigliaru
Librerie indipendenti. Nell’isola pedonale del Pigneto nel 2007 nasce «Tuba». Oggi è formata da un gruppo di lavoro ampio e diffuso e organizza «Inquiete», primo festival di scrittrici >
La giudice Di Nicola scrive al ministero dell’Interno sul tema delle espulsioni
di Luigi Ferrarella
C’è chi lo leggerà come un assist togato a Matteo Salvini: un magistrato (peraltro di una corrente di sinistra) che sollecita più espulsioni di stranieri arrestati per violenza sulle donne. E chi invece, al contrario, vi ravviserà una critica messa in mora del ministro: un magistrato che fa rilevare il mancato ricorso alle espulsioni. >
Ma quella telecamera all’asilo per me è una sconfitta
di Maurizio Baruffaldi
L’occhio di una telecamera entrerà a breve negli asili e nelle case di cura per anziani e disabili. Ci sarebbe da esultare, per la prima legge votata bipartisan, quelle per il bene del paese, invece è una sconfitta. L’ennesima di questo modo di pensare che dilaga: ti controllo, e se ti becco la paghi cara. >
Il 26 maggio non ho votato Lega…
di Cristiana Fischer
Care tutte, ho ascoltato su youtube la vostra riunione del 2 giugno “Com’è andata con le elezioni europee?” e vi invio le riflessioni
conseguenti. >
A 30 anni da Tiananmen
«Ogni volta che ricordo quei giorni rivedo gli sguardi pieni di ottimismo e speranza di chi marciava nei cortei, di chi pedalava per raggiungere gli altri, convinto di partecipare alla lotta per un futuro diverso, più aperto, per la Cina tutta.
Sguardi che non ho mai più rivisto a Pechino».
(Ilaria Maria Sala) >
