di Alessandra Pigliaru
Tempi presenti. Conosciuta e amata da milioni di lettori grazie al suo «Amabili resti», un incontro con la scrittrice statunitense a partire dal memoir «Lucky» in cui racconta il suo stupro del 1981 >
Archivio dell'autore: Massimo Lizzi
Cliente? Chiamiamolo con il suo nome
di Massimo Lizzi
Ho sempre visto la prostituzione come una condizione di servitù sessuale e non ho mai creduto possibile riconoscerle una dignità, tanto meno per mezzo di una legittimazione giuridica o di un linguaggio mutuato dal lessico professionale, commerciale o da qualche inglesismo. >
La tragedia di Francavilla e l’incidente di Avvenire
di Luisa Muraro
Non trovarsi in sintonia con i propri lettori e lettrici, è un incidente che può capitare, ma quello capitato al quotidiano cattolico Avvenire è così grave che somiglia al deragliamento di un treno. Sulla fine violenta della famiglia di Francavilla, madre, bambina e padre, la giornalista Marina Corradi ha scritto un commento sbilanciato e impressionante, fuori dai binari del buon senso, e si è portata dietro il giornale nella persona del suo direttore, Marco Tarquinio. >
Fidatevi delle donne
di Luciana Castellina
Come ogni giorno anche stamattina un drappello di donne – undici, per l’esattezza – è partito in aereo dall’Irlanda per traversare il canale e andare ad abortire nel Regno Unito. Sono le “privilegiate”, quelle che hanno i mezzi per farlo. Le altre, centinaia di altre, continueranno a ricorrere alla pillola abortiva on line, altrettanto illegale e soprattutto pericolosa, perché non esistono controlli sanitari su chi la vende. >
Sono allibita
di Mira Furlani
Condanno totalmente l’articolo di Marina Corradi, apparso su Avvenire martedì 22 maggio 2018 col titolo La tragedia tre volte mortale di Francavilla al Mare/1. L’ultima battaglia di un uomo. >
I quarant’anni della legge 194
di Franca Fortunato
Il 22 maggio del 1978 entrava in vigore la legge 194 che contiene “Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza”, approvata sotto la spinta di un grande movimento di donne. Tutto era partito nel 1975 dopo una sentenza della Corte Costituzionale che, contro il codice fascista Rocco che condannava l’aborto come “delitto contro l’integrità della stirpe”, affermava «la non equivalenza fra il diritto non solo alla vita, ma anche alla salute di chi è già persona, come la madre, e la salvaguardia dell’embrione, che persona deve ancora divenire». >
Un passo in alto
di Luisa Pogliana
La legge che vincola i Consigli di amministrazione a una presenza minima di donne al 30% in pochi anni ha raggiunto l’obiettivo. Un segnale di valore anche simbolico. Tuttavia, poco sembra cambiato nelle aziende. Infatti non basta entrare nei Cda per prendere le decisioni che contano: il potere di indirizzo spetta all’amministratore delegato con alcuni top manager e azionisti principali. >
Italia e Irlanda sull’aborto e altri confronti
Intervista di Clara Jourdan a Luisa Muraro
Il 25 maggio 2018 ci sarà in Irlanda un referendum per rendere possibile al parlamento di fare una legge in favore delle donne che chiedono di poter abortire senza andare all’estero. >
