18 Maggio 2025
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La libertà di esserci

di Antonietta Lelario
L’articolo di Lea Melandri (Quel cordone ombelicale che lega ancora la donna alla madre) e la lettera al Manifesto di Laura Colombo (Non si fraintenda la differenza sessuale, pensiero in relazione) hanno riaperto questioni di fondamentale importanza su cui penso dovremmo intervenire in molti e in molte. Io vorrei riprenderle sulla base della mia esperienza e delle mie scelte, discusse nel circolo “La Merlettaia di Foggia”. >

18 Maggio 2025
Domani

Invece di difendere le donne, lo Stato dice loro di nascondersi

di Ilaria Boiano
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio, chiamato a rispondere in parlamento sul funzionamento del braccialetto elettronico, ha invitato le donne a rifugiarsi in una chiesa o in farmacia se allertate dalle forze dell’ordine di una violazione della misura cautelare applicata all’indagato, poiché lo strumento non consentirebbe un intervento immediato ed efficace delle forze dell’ordine. >

17 Maggio 2025
L’Altravoce il Quotidiano

“Amore e/è politica”, la mail art di Foggia 

di Franca Fortunato
Che cosa spinge l’artista afghana Shamsia Hassani, a rischio della vita, a denunciare con i suoi murales le prepotenze e le violenze perpetrate soprattutto contro le donne in Afghanistan? >

16 Maggio 2025
il manifesto

«Put Your Soul on Your Hand and Walk», un gesto contro il silenzio

di Cristina Piccino
Le fotografie di Fatma Hassouna esposte in diversi luoghi di Cannes – fra cui il Padiglione della Palestina – ci raccontano Gaza le sue macerie, il suo dolore, quel genocidio quotidiano rispetto al quale finalmente, e anche grazie a lei, sembra che stia nascendo una diversa consapevolezza, o almeno ci sia una presa di parola. >

15 Maggio 2025
Pressenza

Stare nella vertigine

di Maria Concetta Sala
Contributo al convegno delle Città Vicine “Testimoniare il male senza dimenticare il bene”, Milano, 17-18 maggio 2025. Nell’ambito delle iniziative per i 50 anni della Libreria delle donne >

13 Maggio 2025
L’Espresso

Nella rete ipermisogina degli incel

di Rita Rapisardi
I “celibi involontari” erano una piccola subcultura del web. Ma con i social fanno proseliti scaricando la loro rabbia contro il sesso femminile, “colpevole” della loro infelicità. >